Il Tirreno

montignoso, in primo piano il nodo sicurezza 

Sos alle istituzioni da una famiglia

MONTIGNOSO. Esasperati. Tanto da mettere a repentaglio la propria salute perché, davvero, sull’orlo di una crisi di nervi.È una vicenda delicata quella che ci racconta, portando a corredo della...

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MONTIGNOSO. Esasperati. Tanto da mettere a repentaglio la propria salute perché, davvero, sull’orlo di una crisi di nervi.

È una vicenda delicata quella che ci racconta, portando a corredo della documentazione (richieste di incontri e altro), una famiglia che abita in una casa popolare del territorio comunale di Montignoso. È una famiglia con figli, anche minori, e per questo non diamo riferimenti che possano portare alla identificazione. La vicenda è però conosciuta anche all’Erp, l’ente dell’edilizia residenziale popolare (l’ente proprietario), e al Comune (l’ente che assegna le case). Il problema sono i rapporti di vicinato con un’altra famiglia che abita nello stesso stabile. Vari i problemi di convivenza che vengono segnalati, ma il principale è la presenza in una cantina dell’edificio di due bombole del gas. La circostanza, insieme ad un’altra serie di comportamenti da parte dei vicini, ha spinto più volte la famiglia che si sente in pericolo a rivolgersi ad Erp e Comune, oltre che alle forze dell’ordine, ma ad oggi non sono stati presi provvedimenti o misure di sicurezza, così sottolineano. Il consiglio che abbiamo rivolto è stato di quello di provare ad utilizzare la sede centrale dell’Erp come tramite. Nel tentativo di evitare ulteriori disagi e preoccupazioni. Ad oggi, ci hanno ribadito, non hanno trovato interlocutori disponibili a prendere a cuore la situazione, che ha già portato a tensioni, litigi, crisi vere e proprie. Insomma, l’auspicio è che prima che la situazione degeneri possa esserci un intervento chiarificatore da parte dei gestori dello stabile e anche dell’amministrazione comunale. (m.b.)



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