Italia
Niente accordo giallo-verde I 5 Stelle non si alleano con la Lega
MASSA. Questa notte, alle 1 e 30, sono soltanto due le sezioni scrutinate. Poche, troppo poche per essere considerate campione rappresentativo. Da quelle sezioni, però, emerge che il testata testa è...
MASSA. Questa notte, alle 1 e 30, sono soltanto due le sezioni scrutinate. Poche, troppo poche per essere considerate campione rappresentativo. Da quelle sezioni, però, emerge che il testata testa è tra Persiani e Volpi. Saranno loro, molto probabilmente, a giocarsi la poltrona di sindaco al ballottaggio, il 24 giugno. I Cinque Stelle perdono terreno e sono ben lontani da quel 30% che alle politiche li ha incoronati primo partito. Perdono punti - sempre che siano confermati i voti dagli scrutini di questa mattina - ma potrebbero diventare ago della bilancia se decidessero di apparentarsi. Un ruolo, quello dell’ago della bilancia, che i 5 Stelle non vogliono perché di apparentamenti non sono neppure disposti a parlarne e “un’alleanza” giallo-verde sul modello del Governo sotto le Apuane non si profila. I 5 stelle non sosterranno la Lega.
Luana Mencarelli alle 1 e 30 è ancora a casa, con il marito, la figlia e la sua cagnolina: «Sono serena - confida - perché ho lavorato con impegno nei 5 anni di consigliere e durante la campagna». Serena e certo che «non ci saranno apparentamenti perché l’apparentamento è cosa che non ci appartiene. Non abbiamo pacchetti di voti da controllare». Nessun apparentamento e piena libertà dell’elettore 5 Stelle: «Non daremo indicazioni di voto». Nessun accordo con la Lega? «È perché dovremmo farlo, per avere un assessorato? No, no». Nessun accordo e valutazioni rimandate a dati certi. Così anche per il candidato di Casapound e Tutto per Massa, Francesco Mangiaracina che preferisce non commentare: «Non si può parlare a caldo - spiega - soprattutto per chi come noi sa che non prenderà molti voti». Nessun commento neppure da parte di Francesco Bertilorenzi, candidato della lista Punto zero: «Non parlo di apparentamenti perché lo farei senza avere conoscenza delle forze in campo. Prendete i Cinque Stelle, un mese fa sembrava potessero vincere al primo turno. E invece...».
Soddisfatto, anche se ancora cauto visti i dati parziali, Nicola Cavazzuti di Potere al Popolo: «Rispetto alle politiche siamo in crescita, in certe sezioni raddoppiamo i voti. Di apparentamenti però non ne faremo con nessuno». (c.s.)
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