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Ecco Paolo Menchini assessore “ecologico” proposto dai 5 Stelle

Ecco Paolo Menchini assessore “ecologico” proposto dai 5 Stelle

La candidata Mencarelli gli affiderà la delega all’ambiente  Disegnatore del marmo, è tra i fondatori di Spazio contadino

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MASSA. Paolo Menchini, 47 anni, disegnatore del marmo ed impiegato da quasi 30 anni in una ditta del comprensorio apuano, è la figura scelta dai 5 Stelle per ricoprire il ruolo di assessore all’ambiente in caso di vittoria alle amministrative. La candidata a sindaco, Luana Mencarelli, lo ha presentato nella sede del Movimento in piazza Garibaldi. In lui la Mencarelli ripone «estrema fiducia. È una risorsa - dice - che non si tira indietro dalle responsabilità». Tecnico specializzato in disegno del marmo, vincitore di una borsa di studio all’istituto Taliercio di Carrara che gli ha permesso di entrare a far parte di un’azienda in cui tutt’ora lavora, dal 2005 Menchini fa parte del Gas, il gruppo di acquisto solidale. Negli ultimi 13 anni ha contribuito a fondare esperienze di filiera corta e consumo critico, prima nell’ambito del progetto promosso dalla Provincia “Spazio Contadino”, poi con il “Mercatino biologico” che è stato allestito a Carrara. È tra i soci fondatori di Crisoperla, l’associazione che riunisce produttori, consumatori, tecnici e cooperative sociali di Massa, Carrara, Lunigiana e della Piana di Luni, con lo scopo di promuovere l’agricoltura biologica. Ad avvicinarlo ai 5 Stelle proprio la comune sensibilità al tema ambientale. E sul programma stilato per affrontare un eventuale assessorato all’ambiente, Menchini annuncia: «La mia sarà una battaglia per le bonifiche. Gli interventi che sono stati fatti fino ad oggi sono marginali e i fondi stanziati non sufficienti». Ma per iscritto c’è anche un monitoraggio sistematico e puntuale dell’acqua e della sua gestione, la battaglia all’amianto e un piano per contrastare il fenomeno dell’erosione «che si basi su un approccio scientifico». E sul piano “marmo”, il candidato afferma: «Ci sono due categorie di persone che lavorano il marmo: chi lo lavora al monte e chi al piano. Io sono della seconda categoria, e come me in tanti vivono male i ritmi attuali dell’escavazione, ma soprattutto che il marmo non venga lavorato in loco. L’azienda per cui lavoro fa scelte parsimoniose e il marmo con cui lavoriamo non è solo quello di Carrara».

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