Il presidio
Persiani: più sostegno ai disabili con “reti” di assistenza e aiuto
Il candidato del centrodestra promette progetti di contrasto ai fenomeni di esclusione sociale e di emarginazione
MASSA. «Più attenzione e sostegno per i disabili e per le loro famiglie. Queste persone non possono essere lasciate sole. La risposta ai loro crescenti problemi è complessa e sta nella definizione di nuovi interventi per la promozione di una maggiore partecipazione di tutta la comunità a sostegno di questi gruppi in difficoltà. Se chiamati ad amministrare, cercheremo di farcene carico in modo più incisivo, ottimizzando quanto già presente sul territorio. L’accessibilità al lavoro, alla scuola, alla cultura, alla città nel suo insieme (anche con il superamento delle barriere architettoniche) ci coinvolge tutti e dunque anche come futura amministrazione vogliamo ribadire che ce ne occuperemo». È la posizione di Francesco Persiani, candidato sindaco per Fi, Lega e Fdi.
Il tema della disabilità, sostiene ancora «è poi strettamente collegato al bisogno di tutela di molte famiglie. Si stima infatti che, in provincia i disabili siano circa 5000, di questi un numero importante vive a Massa. Queste persone e le loro famiglie sopportano quotidianamente specifiche problematiche, con l'aggravante di vivere in un'area di crisi, dunque soggetta maggiormente ai fenomeni di impoverimento e alla carenza di risorse correlate alle esigenze imposte dalla cosiddetta long term care, aspetto condiviso anche dai malati cronici e dagli anziani non autosufficienti».
Da qui l'esigenza di «contrastare i fenomeni emergenti di marginalità, esclusione sociale, discriminazione di gruppi sociali specifici (donne, disabili, anziani). Per comprendere la drammaticità della situazione, occorre essere consapevoli ( e non lo scopriamo certo oggi) che esiste anche nella nostra realtà una risposta al bisogno di cura ed assistenza di migliaia di persone che si regge quasi esclusivamente sulla famiglia. Oltre il 50 per cento delle famiglie con una persona non autosufficiente ha a disposizione risorse scarse o comunque non sufficienti per assicurare le cure al proprio caro».
Per questo, promette Persiani, «cercheremo di attuare politiche di sostegno rivolte non solo alle persone disabili, malate o anziane, ma anche alle loro famiglie, garantendo uno specifico sostegno affinché possano continuare a farlo. La rilevazione dei loro bisogni sarà un punto di partenza per la tutela dei loro diritti e la definizione degli interventi di sostegno in loro favore. Oltre a cercare di rispondere ai principali bisogni materiali, cercheremo di incentivare l’organizzazione di servizi tesi a ridurre il numero di ore dedicate all’accudimento. Inoltre, per prevenire o ridurre lo stress correlato cercheremo di attivare percorsi ed esperienze di sostegno psicologico basate sulla mutualità ed il confronto. Il reperimento di risorse, il coordinamento con tutti gli enti e con il Terzo Settore, il coinvolgimento delle comunità locali saranno punti di cui terremo conto».
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