Il presidio
Massa, restituite alla comunità le sale della Prefettura chiuse da cinque anni
L’annuncio del prefetto Enrico Ricci durante la cerimonia
per la consegna delle onorificenze al merito della Repubblica
MASSA. Una doppia festa, quella del 2 giugno: ai tradizionali momenti legati alla presenza delle rappresentanze delle Forze Armate, l’omaggio al Gonfalone della Provincia di Massa-Carrara decorato di medaglia d’oro al Valor militare, la lettura del messaggio del presidente Sergio Mattarella e il resto della cerimonia di cui poi specificheremo, è da segnalare con particolare soddisfazione l’annuncio dato dal prefetto Enrico Ricci della riapertura, dopo cinque anni, delle sale di rappresentanza della Prefettura. Si tratta delle splendide stanze e saloni lato monte, al piano nobile, inagibili dai giorni del terremoto del giugno 2013. Un crollo nelle cucine aveva spinto a chiudere per precauzione tutta l’ala, e così per cinque anni sono rimasti off-limits anche l’Alcova Ducale, la Cappella Ducale, e, come detto, stanze e saloni (ieri uno di essi ha ospitato i dolci preparati dagli allievi dell’Alberghiero nell’ambito del tradizionale rinfresco offerto dal prefetto per il 2 giugno, anch’esso tutto a cura del “Minuto”). Una meraviglia, l’ala riaperta: «Ringrazio il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti e i tecnici della Provincia, grazie a questa sinergia siamo riusciti, con una fatica superiore alle aspettative, a restituire alla città e alla comunità questi ambienti di grandissimo valore artistico, storico e architettonico», ha sottolineato il prefetto. La proprietà dell’intero immobile è della Provincia, le spese sono state sostenute dalla Prefettura che poi le “sconterà” sull’affitto. Ma al di là degli aspetti pratici, resta il risultato straordinario della riapertura, insieme all’impegno di rendere fruibili quegli ambienti così belli a tutta la comunità apuana. «Stiamo prendendo accordi con l’Istituto valorizzazione dei castelli e con Italia Nostra - ha aggiunto il prefetto Ricci - per programmare una serie di aperture periodiche e poi comunque c’è la disponibilità a mettere a disposizione gli ambienti per eventi pubblici». Un’altra chicca: queste sale di rappresentanza, che ad esempio hanno ospitato anche il presidente Azeglio Ciampi e la moglie Franca durante la loro visita nel 2004, erano arricchite anche di una decina di tele del periodo rinascimentale, portate sempre per precauzione 5 anni fa alle Gallerie fiorentine; il prefetto ha chiesto che siano restituite. L’annuncio della riapertura dell’ala rimasta chiusa per cinque anni non ha certo messo in ombra il cuore della giornata, ovvero la consegna delle onorificenze al merito della Repubblica: Giuseppe Michele Marrani (ufficiale); Franco Piero Angeloni (cavaliere, al suo posto ha ritirato l’onorificenza il Capitano di Vascello Santino Mussi); Luigi Bernacca (cavaliere, al suo posto ha ritirato l’onorificenza il commendator dottor Leonardo Vinci Nicodemi); Francesca Bianchi (cavaliere); Ivano Duri (cavaliere); Luigi Ferrari (cavaliere); Renato Musetti (cavaliere); Amerigo Toni (cavaliere); Enzo Manenti (cavaliere). Medaglie d’onore sono state consegnate ai familiari di Mario Elefante (che fu deporato a Mauthausen) e di Emilio Micheli (internato a Norimberga). Come da tradizione, presenti anche i Maestri del lavoro: Gianfranco Tonini, Carlo Venturini, Giuseppe Baccioli, Andrea Del Veneziano, Alba Fulvia Segreti, Alessandro Tedeschi, accompagnati dal referente Erberto Galeotti. I bambini delle scuole hanno letto brani di poesia dedicate alla libertà.
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