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«Scala mobile al castello Niente variante Aurelia»
Il candidato di Massa libera propone una idea di teatro diffuso nei luoghi storici Sull’erosione: è tra le nostre priorità e la protesta dei balneari è motivata
MASSA. Dieci domande ai candidati sindaci sui temi principali del “governo” della città: prosegue con Lorenzo Pascucci l’iniziativa del Tirreno in vista delle elezioni del 10 giugno
1) Parliamo di sanità. Il distretto sanitario di via Bassa Tambura che ospita anche la Casa della Salute conta su spazi ridotti. L’amministrazione uscente ha proposto la collocazione del distretto nell’ex ospedale San Giacomo. Quale la sua proposta? Conferma quell’ipotesi o valuta un’alternativa?
«L’ipotesi non ci vede contrari anche perchè in questo modo utilizzando la parte vecchia dell’ospedale che per vari motivi non può e non deve essere abbattuto, si ha un recupero dell’esistente che permette allo stesso tempo di liberare importanti volumetrie sul territorio in vista di un possibile ed importante sviluppo».
2) Raccolta differenziata e porta a porta. Pensa di estendere, ridisegnarla, superarla? Illustri comunque la sua proposta in materia di rifiuti.
«Nel rimarcare che lo sviluppo del territorio passa anche per la gestione dei rifiuti, ritengo positiva la scelta della raccolta differenziata che andrebbe incentivata in modo da creare un risparmio sui costi del conferimento. Il mio impegno sarà mirato alla riduzione delle tariffe che siano calcolate sull’effettiva quantità di rifiuto prodotto tenendo conto del nucleo familiare in modo da attuare grande modernità ed equità. Chi meno produce meno dovrebbe pagare, pur sempre salvaguardando i diritti delle famiglie numerose appartenenti alle fasce deboli. Agevoleremo la nascita di iniziative imprenditoriali per realizzare centri di riparazione e riuso».
3) Cave: manca il regolamento agri marmiferi. È tra le priorità?
«Assolutamente sì, ma non solo quello, tutto il comparto marmo deve tornare ad essere al centro dell’azione amministrativa. Il lapideo è una risorsa economica, culturale e di tradizione che una città come Massa non può più permettersi di ignorare. Bisogna dare regole certe e per chi le rispetta deve essere data la possibilità di lavorare».
4) Il teatro Guglielmi è sotto sequestro e l’autorità giudiziaria ha chiesto un nuovo certificato di prevenzione incendi. Quali saranno i primi passi della sua amministrazione per la riapertura e per l’organizzazione della stagione teatrale?
«Come ho già detto avrei percorso tutta la scala gerarchica al fine di impedire la chiusura del teatro per un motivo più burocratico che sostanziale e questa è la prima azione che farò appena insediato. Affideremo ad un rinnovato assessorato alle attività produttive, cultura e turismo, che non possono più essere slegati, l’organizzazione non solo teatrale, ma di ogni manifestazione ed evento che creeranno quell’opportunità di teatro diffuso che una città come Massa piena di luoghi suggestivi può e deve finalmente offrire».
5) Decoro, arredo urbano e verde. I cittadini chiedono manutenzione e valorizzazione degli spazi verdi. Quali sono le sue proposte?
«La qualità di vita dei cittadini non può prescindere da una cura attenta e minuziosa dell’ambiente in cui vivono. Dobbiamo comunicare maggior senso dell’ordine e della pulizia. Il decoro cittadino si misura dallo stato in sui si trovano le strade, i marciapiedi ed i parchi pubblici, servirà per questo maggiore manutenzione. Abbiamo l’idea di aumentare i cestini porta rifiuti, e raccoglitori per mozziconi di sigaretta, dotare i luoghi di servizi igienici e migliorare la pubblica illuminazione utilizzando led e luci ad alta efficienza».
6) Tutti dicono che bisogna fare crescere il turismo e “allungare” la stagione balneare. Come pensa concretamente di riuscirci?
«Il turismo rappresenta uno dei principali fattori economici della città. Parlare di turismo nel ristretto ambito di un programma elettorale non è facile. La nostra idea di turismo si estende dal mare alla montagna. Vorremmo agevolare la costruzione di nuove strutture ricettive in controtendenza con scelte attuali e passate. Installare una nuova segnaletica turistica efficace, da integrare anche con le nuove tecnologie. Coordinare le iniziative pubbliche e private favorendo con l’istituzione di un assessorato finalmente comprendente, turismo, cultura ed attività produttive un rapporto dove il comune sia partner nell’organizzazione e garante nell’avvio di nuove attività».
7) Ha un piano per fare sì che Massa contribuisca nel suo piccolo a ridurre le emissioni di Co2? Ce lo può sintetizzare? E, in proposito, ha un’idea di come incentivare il trasporto pubblico e ridurre il traffico su gomma?
«Massa aria pulita, mobilità ciclabile ed un serio piano dei parcheggi e del traffico sono i migliori ingredienti per vivere la nostra città passeggiando all'aria aperta. Il problema dell'inquinamento prodotto dagli automezzi richiama la necessità di un piano generale del traffico urbano che crei maggiore fluidità possibile e riduca il più possibile le soste. Proponiamo inoltre un nuovo progetto di viabilità da realizzarsi con circolari a sensi unici a fronte di annosi e onerosi progetti di varianti, salvaguardando così le piccole attività insistenti sul territorio che la variante scavalcherebbe».
8)Il castello Malaspina: quali progetti per valorizzarlo e sfruttarne le potenzialità tutto l’anno?
«Il castello Malaspina, patrimonio storico e culturale più antico della città, deve diventare una delle risorse più importanti per il rilancio del centro storico e di tutta la città. Programmiamo di realizzare una scala mobile che parta da Piazza Mercurio e seguendo la scalinata della Piastronata arrivi diritta all'ingresso del castello.
Il solo castello, ormai spogliato dei mobili non basta ad attirare visitatori e turisti, serve allora inventare qualcosa di attraente. Un esempio potrebbe essere affittarlo ad importanti gallerie d'arte per garantire una continuità di mostre, cercando di creare come da molte altre parti un evento fisso che caratterizzi la nostra offerta».
9) Il nodo erosione è un problema chiave, come pensa di farsi valere in Regione?
«Il turismo massese vive pressochè esclusivamente sul mare. Perché il turista possa trovare gradevole trascorrere le vacanze nella nostra città, è assolutamente necessario che tutta la nostra costa possa avere una spiaggia a disposizione.
La spiaggia è essenziale per il turista ma anche per le tante attività che possono offrire servizi e rappresentare un’importante occasione di lavoro. Per tali motivi, consapevoli di tutti gli sforzi fatti fino ad oggi per la difesa dell’arenile, vogliamo mettere ai primi posti del nostro impegno elettorale il problema riconoscendo come seria e motivata la protesta dei titolari degli stabilimenti balneari che vedono messi a repentaglio decine di anni di duro lavoro e di sostentamento per le loro famiglie dalle continue mareggiate che si abbattono sul litorale».
10) Le bonifiche procedono a rilento, come pensa di riuscire a dare un’accelerata?
«Credo che per essere onesti con i nostri cittadini sia necessario partire dicendo che non è il Comune di Massa ad avere in mano lo strumento delle bonifiche, ma certo essendo per noi un intervento imprescindibile, quello di cui posso dare assicurazione è che non lasceremo intentato nessun atto fino alle più clamorose proteste anche in testa ai nostri cittadini, affinchè la Regione e il Ministero mettano le bonifiche della nostra area tra le loro priorità».
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