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De Pasquale pronto a trattare con Vivaldi e Omia

De Pasquale pronto a trattare con Vivaldi e Omia

Incontro dei lavoratori con il sindaco. Un operaio: «Ho preso contatti per andare a Savona»

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CARRARA. Sulla vertenza in corso, Francesco De Pasquale ha dato la sua disponibilità a contattare la Vivaldi e Cardino Per i dipendenti in via di licenziamento il tempo stringe: sono finiti i 75 giorni di tempo per trovare le condizioni di ricollocamento a livello sindacale e istituzionale, e il 31 scadrà anche la proroga chiesta dai sindacati. Oggi alle 15 ci sarà il tavolo in regione.

Ieri mattina alcuni degli 11 lavoratori interessati dalla procedura si sono riuniti in presidio sotto il Comune per chiedere un colloquio col sindaco. Con loro Paolo Gozzani, segretario provinciale Cgil, Giancarlo Leorin di Uilm Area Nord Toscana e Luisa Pietrini, segretaria provinciale di Fiom Cgil. La richiesta è stata quella di una presa di posizione netta. «Ci siamo riuniti a Carrara – ha esordito Gozzani – per intraprendere un percorso sullo yard di Avenza. Grazie alla nostra lotta e all’interessamento di Provincia, Regione e Istituzioni siamo riusciti ad avere un’interlocuzione con l’azienda, che ha presentato una sua ipotesi di soluzione. Vorremmo che anche Carrara spingesse in questa direzione». De Pasquale dovrebbe dunque contattare la Vivaldi e l'Omia. Per il momento ha risposto positivamente: «Proveremo a dare questa spinta».

A luglio scatteranno altri 52 licenziamenti riguardanti l'unità della Fc imballaggi, azienda di subappalto di Bcube operativa allo stabilimento di Massa. «Per il momento – ha proseguito Pietrini – affrontiamo l’emergenza dei lavoratori della Vivaldi. Almeno 6 di loro dovrebbero essere ricollocati all’interno del nuovo Pignone»

Degli operai che restano, qualcuno si è rivolto ad Adecco; Renzo Puntelli arriverebbe alla pensione accompagnato dal Naspi; a Maurizio Gozzani la Vivaldi ha proposto il ricollocamento in un’altra città. «Ho preso accordi con la ditta per andare a Savona – ha spiegato – nella speranza che si liberi un posto qui».

Maurizio ha una convivente: lo spostamento stravolgerebbe drasticamente la sua vita costringendolo a separarsi da lei e a pagare l'affitto. «Piuttosto che perdere il posto, preferisco fare un sacrificio. Faccio questo lavoro dal 2011 e sono alla Vivaldi dal 2015. Abbiamo ricevuto gli elogi del Nuovo Pignone per il progetto Zadco, non capiamo perché la ditta non abbia ricevuto l’appalto». L’incontro con piazza 2 Giugno ha aperto un nuovo spiraglio secondo Luca Mura, Rsu Uil: «Ci aspettiamo che il sindaco si faccia sentire. Oggi succede a noi, domani sarà il turno della Fc. Quello che chiedo è una ricollocazione seria, non un contratto di 6-7 mesi».

Irene Rubino

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