Il Tirreno

Anche Italo Vullo pronto a lasciare

Anche Italo Vullo pronto a lasciare

Il numero uno della Pallavolo Massa chiede alla città di dargli in segnale

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MASSA. Se il calcio massese è in crisi, con Giorgio Turba al passo di addio anche la pallavolo non è messa meglio. La Fonteviva è retrocessa in serie B e il presidente Italo Vullo chiede alla città un aiuto morale. Senza che nessuno si degni di rispondergli, nonostante i suoi sacrifici per portare il volley di alto livello ai piedi delle Apuane. E tutto con le sue forze: senza impianto sportivo dove allenarsi e neppure palazzetto dove giocare (la stagione di A2 è stata disputata a La Spezia, quella precedente di B1 a Camaiore).

«Vinciamo e portiamo in alto il nome di Massa ed il nostro successo viene sommerso da polemiche sterili. Retrocediamo, come purtroppo è accaduto quest’anno, e vediamo quasi un’aria di soddisfazione generalizzata per questo insuccesso – ha dxetto il massimo dirigente della Pallavolo Massa - Insomma, sinceramente viene davvero voglia di gettare la spugna. E non sto parlando solo della prima squadra ma anche dell’attività sul giovanile che, dopo anni di fatica e di ricerca spasmodica di spazi palestra, sta finalmente dando risultati importanti e dove si sta creando un movimento davvero interessante. Mi piacerebbe che da parte dell’amministrazione comunale, delle forze politiche, economiche, produttive ci fosse almeno un po’ di chiarezza: volete che chiudiamo? Ok basta dirlo. Ma che lo dicano per primi ai nostri giovani atleti ed alle loro famiglie. Ci rimettiamo dei soldi, ci mettiamo passione ed energia e poi non troviamo riscontro adeguato dalla politica o dal tessuto economico che, quando ci ascolta, ci tratta spesso con la sufficienza con cui ci si approccia a sostenere una sagra o una fiera di paese e non una società professionistica del terzo sport più importante a livello nazionale».

Uno sfogo che non ha avuto uno straccio di risposta, avvilendo ancora di più il patron che potrebbe essere vicino all’addio. Con la grave conseguenza della mancata iscrizione della Fonteviva al campionato. Un momento davvero brutto per lo sport.

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