Il Tirreno

«Accordo con i 5 stelle? Se ne può parlare»

«Accordo con i 5 stelle? Se ne può parlare»

Persiani: «Vedremo chi va al ballottaggio, non chiudo la porta». Mencarelli: «Libertà di scelta»

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MASSA. In piazza Garibaldi c’è il quartiere generale dei 5 Stelle.Qui infatti è sorto il comitato elettorale di Luana Mencarelli, dal quale ieri si poteva osservare una notevole folla verde. Gli alleati di ieri. Quelli di domani, forse. Ma è un dubbio che vale anche a Massa o qui un’alleanza post 10 giugno è impossibile?

Per ora prevale la cautela, ma uno spiraglio lo lascia aperto proprio Francesco Persiani dopo l’intervento sul palco di Matteo Salvini. Si discute di possibile apparentamento, o magari sostegno esterno, se la coalizione di centrodestra dovesse arrivare al ballotaggio e i 5 Stelle no. «È possibile ma intanto bisogna arrivare al ballottaggio e vedere con che rapporti di forza ci si arriva. E se ci arriveremo con il Pd. Il candidato Alessandro Volpi sta polarizzando la campagna tra centro sinistra e centro destra. In quel caso, se sarà così, ci siederemo al tavolo. Io non chiudo la porta». Nessuna chiusura dunque verso quella che è stata chiamata “l’alleanza populista”.

Non vuole però scatti in avanti prima che il quadro si sia chiarito. E così sarà dopo che il responso delle urne sarà emesso l’11 giugno. «Il 12 sono disponibile a sedermi al tavolo con chi è rimasto fuori. Io non ho parlato con gli avversari, non c’è dialogo in questo momento in questo senso. La partita è su tre poli, noi per ora pensiamo a vincere».Insomma, Persiani non dice che andrebbe a bussare ma non si trincera nemmeno dietro una porta chiusa.

Dagli elettori ieri qualche messaggio è arrivato. Finora dei leader arrivati o annunciati in città, Salvini è quello che fatto i numeri maggiori. Nemmeno un centinaio per la visita di Giorgia Meloni e 400 per la venuta fantasma di Luigi Di Maio, infine bloccato a Roma. E mentre Salvini si fa le foto con i fan, un uomo sotto il palco gli urla: «Fai l’alleanza con i 5 stelle, altrimenti perdiamo. Non ti voto se vai con Berlusconi o con Brunetta, questi ci insultano».

L’alleato “naturale”, di sempre, rimpiazzato nella narrazione dall’alleato più vicino. Ma cosa ne pensano gli stellati. Per Mencarelli «come sempre, se non dovessimo arrivare al ballottaggio, i nostri elettori sanno che sono liberi di scegliere. Non abbiamo bacini di voti da spostare, noi corriamo da soli». Non proprio un “mai”.

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di Redazione web