Il presidio
Il Rotary premia Bogazzi e Figaia
Un riconoscimento anche a Gino Veronesi, Duino Ceschi e Glauco Cesaretti
CARRARA. È uno dei più vecchi della Toscana, il primo nato nell’immediato dopoguerra dopo che il fascismo aveva cancellato il Club dalle attività compatibili con il regime. Il Rotary Club di Carrara e Massa ha festeggiato il settantesimo anno di vita alla presenza di Giampaolo Ladu, governatore del Distretto 2070, dei presidenti dei Club confratelli di Marina di Massa (Andrea Mosca) e della Lunigiana (Giancarlo Bergamaschi) e di una nutrita rappresentanza dei giovani del Rotaract. Una data importante come ha ricordato il presidente Filippo Giannetti e la ricorrenza è stata fatta coincidere con l’assegnazione di alcuni riconoscimenti a soci anziani, come Gino Veronesi, già direttore tecnico della Bario, 98 anni, tanti preziosi ricordi ed una mente lucidissima, Roberto Figaia della celebre famiglia attiva nel marmo fin dalla fine del’600, Enrico Bogazzi, armatore e spedizioniere titolare dell’omonima agenzia marittima già presente alla fine dell’’800. Altri due soci di vecchia data, Duino Ceschi, già procuratore della Repubblica, e Glauco Cesaretti, medico di famiglia particolarmente amato per le sue doti professionali ed umane, hanno ricevuto l’attestato di soci onorari. Tutti quanti sono stati festeggiati con un ricordo collettivo esteso a coloro che il 24 maggio 1948 dettero vita al Club, nomi assai importanti. Da Sergio Vatteroni a Giuseppe Alfieri, Oreste Andrei, Pietro Bondielli, Ginio Cecchieri, Augusto Ciaranfi, Amilcare dal Pino, Vincenzo da Milano, Giuseppe Dell’Amico, Ennio Foerti, Aurelio Gaipa, Enrico Isoppi, Pietro Paghliero, Giulio Papasogfli, Igino Pellerano, Cino Pettini, Vico Raffo, Giuseppe Zuccarino.
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