Il presidio
Carrara, presidio dell’indotto Pignone di fronte al Comune
Chiesto un incontro con De Pasquale: «Il cantiere fa parte del territorio comunale». Mozione di Bugliani in Regione
CARRARA. La protesta dei dipendenti della Vivaldi e Cardino srl arriva in Comune: oggi alle 8 ci sarà il presidio. Gli operai della ditta, che si occupa di pulizie industriali e opera all’interno dell’indotto del Nuovo Pignone, rischiano di perdere i loro posti di lavoro.
La procedura di licenziamento è stata avviata ai primi di marzo 2018. Da quel momento sono scattati i 75 giorni di tempo per trovare le condizioni di ricollocamento a livello sindacale e istituzionale. Quel termine non solo è arrivato, ma è stato superato.
«Vogliamo avere un confronto col sindaco Francesco De Pasquale – spiega Luca Mura, Rsu Uil e dipendente della ditta – i sindacati hanno chiesto una decina di giorni di proroga per fare gli ultimi tentativi».
L'ultima spiaggia è il colloquio col sindaco De Pasquale. «Il cantiere fa parte del territorio del comune di Carrara – prosegue Mura – per questo riteniamo che De Pasquale debba interessarsene. Anche se ha già avuto modo di farsi un'idea della problematica e di esprimersi in merito durante i passati confronti».
Il sindaco di Carrara ha partecipato a un incontro sul tema lo scorso 24 Aprile con il sindaco di Massa Alessandro Volpi, le segreterie generali di Cisl e Cgil di Massa Carrara, la segreteria di Fim e Fiom di Massa, il coordinatore nazionale Fiom del gruppo BhGE e il responsabile della segreteria del presidente Rossi Paolo Tedeschi.
«Noi continueremo a portare avanti la nostra istanza. Innanzitutto vediamo come va questo incontro. Il giorno stesso decideremo come organizzarci da questo momento in poi: potremmo organizzare un altro presidio davanti al Nuovo Pignone oppure tornare a manifestare presso la yard di Avenza». Insomma: la lotta continua.
Nel frattempo, sul piano istituzionale, si muove anche il consigliere regionale Giacomo Bugliani. Con l’ok unanime dell’assemblea toscana alla mozione promossa da questi in merito alla situazione occupazionale delle due aziende.
Monitorare attentamente le vertenze in corso, anche alla luce degli investimenti regionali relativi al territorio di Massa Carrara, e valutare ogni possibile intervento finalizzato a salvaguardare i livelli occupazionali delle due aziende, facenti parte dell’indotto della ex Nuovo Pignone, anche promuovendo l’individuazione di un percorso con tutti i soggetti interessati: questi gli impegni sollecitati alla giunta.
«L’importanza dell’ex Nuovo Pignone e dell’indotto, per l’economia del territorio di Massa Carrara, è evidente e irrinunciabile, lo dico da cittadino e abitante di questa zona prima che da rappresentante istituzionale. – ha spiegato Bugliani intervenendo in aula - In un contesto particolarmente depresso come quello di questa provincia la Regione ha investito molto in termini di finanziamento, credendo in un’attività vitale per il tessuto economico toscano e locale. Per quanto riguarda le due aziende in questione, siamo di fronte a una crisi che verrà affrontata a breve, quella della Vivaldi e Cardino, e a un’altra, quella della FC Imballaggi, che, seppur rinviata a luglio, rischia di configurarsi come catastrofica da un punto di vista occupazionale. Proprio per questo è necessario un impegno totale per scongiurare uno sbocco così disastroso.. È un ruolo politico fondamentale, quello rivestito dalla Regione, un’azione che crediamo debba proseguire in questo frangente che si preannuncia drammatico per una territorio già fortemente colpito dalla crisi. Importante, inoltre, che ci sia stato il sostegno convinto di tutta l’assemblea toscana nel richiedere questo intervento».
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