Il Tirreno

«Supporto alle donne vittime di violenza»

«Supporto alle donne vittime di violenza»

Nicola Cavazzuti (Potere al Popolo): «Integrare le straniere promuovendo senso di cittadinanza» 

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MASSA. Si è svolto venerdì pomeriggio l'incontro in Piazza Mercato della lista Potere al popolo, per Nicola Cavazzuti sindaco, in cui sono state illustrate le proposte sulle politiche di genere del programma elettorale. Erano presenti anche le volontarie dell'associazione Arpa che gestisce il centro anti violenza Duna e altre esponenti di associazioni che si occupano di questioni di genere e antidiscriminazioni.

«La nostra amministrazione- spiega il candidato Cavazzuti – promuoverà azioni in collaborazione con le istituzioni scolastiche per lo sviluppo delle competenze di cittadinanza degli alunni e delle alunne anche in una prospettiva di genere. L’amministrazione locale gestirà la comunicazione istituzionale con l’uso di un linguaggio e di immagini non stereotipate, rispettose delle diverse identità di genere, evitando l'utilizzo di linguaggi o contesti espressivi che possano risultare offensivi per la dignità delle persone».

E immagina anche dei percorsi di integrazione che partano dalle donne per allargarsi all’intera comunità. «Introdurremo nei progetti di comunicazione elementi che diano visibilità ai flussi migratori in corso e all'inserimento di donne di provenienza e cultura non italiane nel tessuto sociale locale, ponendo l'accento sulla dimensione della multietnicità ed alimentando il senso di cittadinanza ed appartenenza. La partecipazione rispetterà il ruolo delle donne e verrà proposta come strumento di monitoraggio e valutazione in ottica di genere, sul modello del bilancio partecipato di genere di alcuni Comuni».

Per Cavazzuti è importante anche che il Comune dia sostegno a chi è vittima di violenza: «Nei 40 anni dall'approvazione della legge 194 è stata ricordata l'importanza di questa legge e le difficoltà che molte donne trovano nell'intraprendere questo difficile percorso, visto l'esiguo numero dei medici non obiettori in Provincia. Su questo tema specifico verranno intraprese altre iniziative. L’amministrazione dovrà prevedere un sostegno economico specifico e mirato per le donne vittime di violenza in modo che possano emanciparsi dalla situazione famigliare di violenza in cui vivono».

Infine una proposta di vigilanza: «Istituiremo anche un osservatorio che monitori non solo la violenza contro le donne ma anche la violenza omo e transfobica, sviluppando azioni di contrasto, anche in accordo con le istituzioni scolastiche. Tutto questo è inutile però senza interventi specifici che rimuovano gli ostacoli che impediscono la piena partecipazione delle donne alla vita economica e sociale del nostro Comune a partire dall’eccessivo carico del lavoro di cura».



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