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La September fest si farà ma con un altro nome
Il presidente di Imm ascoltato in commissione consiliare assicura: la kermesse dedicata alla bionda è salva, nessuna differenza ma forse avrà il nostro marchio
CARRARA. La September fest si farà, quello ormai è stato confermato. Ma potrebbe non chiamarsi più così.
Tutto il resto, invece, dovrebbe restare come prima. Ad assicurarlo è il presidente di Imm, Fabio Felici, che ieri è stato ascoltato dalla commissione consiliare sviluppo.
«La fiera si farà con gli stessi fornitori: i gruppi folkloristici saranno gli stessi, la birra la stessa, non si noterà nessuna differenza. Se potremo chiamarla ancora September fest bene, altrimenti abbiamo già pronto il nostro marchio da mettere in campo».
Felici ha spiegato come Imm ha deciso di prendere la Festa della birra sulle sue spalle: «La società tedesca che organizzava la manifestazione aveva con un contratto quinquennale con Imm. In base ad esso, avrebbe dovuto comunicare le date dell'evento lo scorso gennaio. Non l'hanno fatto, nemmeno dopo un’ulteriore proroga da noi concessa. Di conseguenza, il contratto è stato rescisso».
La tradizionale festa della birra rimarrà comunque a forte matrice tedesca: «L’obiettivo è quello di mantenere e rinsaldare i rapporti con la città gemellata- sottolinea Felici - . Stiamo dialogando con l’amministrazione di Ingolstadt allo scopo di fare anche di più e meglio. Ho già incontrato il sindaco che mi ha confermato che la città sarà sempre vicino a Carrara, aiutandola anche nell’organizzazione dell’evento. Ci teniamo a mantenere la tradizionale caratterizzazione che suggella il rapporto tra le due città».
La scelta di Imm è stata pienamente condivisa dall’amministrazione: «Faremo le nostre valutazioni sul piano economico – ha affermato il presidente della comissione consiliare Gabriele Guadagni – ma per il momento riteniamo che Imm abbia agito bene. Condividiamo la decisione, anche se a Imm spetterà farsi carico del rischio d’impresa. D’altra parte, se la fiera fosse saltata la società avrebbe rischiato di perdere almeno 130 mila euro».
Imm non ha ancora finito di siglare i contratti coi fornitori: «Quando questa fase sarà conclusa faremo un passaggio informativo, o in Consiglio comunale oppure tramite una conferenza stampa».
Pieno appoggio a Imm arriva anche da parte del consigliere Cristiano Bottici (Pd): «Bene ha fatto Carrarafiere a sostituirsi alla società tedesca. I problemi non sono nati sul versante italiano, e perdere la fiera sarebbe stato un peccato. Chiaramente la manifestazione dovrà mantenere le sue peculiarità».
C'è però un punto che l'opposizione ha contestato: il passaggio di testimone dalla società tedesca a Imm non è stato discusso in commissione.
L'azione amministrativa è stata opaca, secondo Andrea Vannucci di Carrara democratica: «Capisco che il cda di Imm si sia attrezzato a trovare una soluzione, visto che in un momento di difficoltà enorme le è venuta a mancare un’entrata sicura. Va bene che sia Cararra organizzarla, pur tenendo conto che non si tratta solo di una manifestazione commerciale, ma del suggello del più antico gemellaggio che abbiamo. Speriamo che riesca a far bene. Questa potrebbe anche rivelarsi una buona opportunità economica per la città».
Il problema secondo Vannucci è un altro.
«Come mai da questo passaggio è stato escluso completamente il Consiglio comunale? Felici dice di averne parlato con l’amministrazione, ma noi non abbiamo ricevuto nessuna comunicazione. Il presidente del Consiglio comunale Michele Palma si è recato a Ingolstadt, ma senza un mandato comunale. L’impressione che abbiamo è che l’amministrazione decida in autonomia, senza coinvolgere i propri gruppi consiliari. Invece la cittadinanza a diritto a sapere queste cose. Perché non affrontare una questione che ha un risvolto così rilevante, dal punto di vista istituzionale, in un discorso più ampio?».
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