Il Tirreno

46 cani denutriti nel suv: coppia nei guai

di Camilla Palagi
46 cani denutriti nel suv: coppia nei guai

Fermati due lunigianesi a Berceto, i piccoli animali erano coperti di parassiti. Uno è morto, gli altri portati al canile

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MASSA . Maltrattamento di animali e traffico illecito di animali da compagnia. Sono queste le accuse mosse nei confronti di una coppia lunigianese, un 47enne e una 56enne, fermati dai Carabinieri della stazione di Berceto, in provincia di Parma, e trovati in possesso di 46 cani in stato di evidente sofferenza.

Rinvenuti con un filo di pelle e ricoperti da una coltre di parassiti, gli animali sono stati soccorsi e presi in carico dai militari dell'arma, intervenuti su segnalazione di alcune persone preoccupate per uno di quei cani, di piccola taglia, a spasso in un parcheggio senza guinzaglio e in condizioni pietose.

Attirata l'attenzione di un passante, le condizioni dell'animale hanno fatto scattare una chiamata al veterinario di turno del comune. L'uomo arrivato nel parcheggio non ha potuto visitare il cane: due persone a bordo di un suv, nel frattempo, lo avevano recuperato e si stavano allontanano velocemente dal posto.

In poco tempo qualcuno ha chiamato i Carabineri, che raggiunta la jeep hanno constatato la presenza di altri 45 animali nelle stesse condizioni del primo cucciolo segnalato. I cani sono stati rinvenuti nel comune di Berceto, a circa 40 chilometri dalla Lunigiana.

A bordo di un suv di proprietà della coppia, i 46 cani erano trasportati nella parte posteriore dell'autocarro mentre viaggiavano in stato di salute e igiene precari. Dai successivi accertamenti realizzati dai veterinari dell'Azienda unità sanitaria locale di Parma, è stato confermato il verdetto sospettato dai Carabinieri: malnutrizione e sospetta parassitosi. I due lunigianesi sono stati denunciati per maltrattamento di animali e traffico illecito di animali da compagnia, mentre i 46 cani, per lo più incroci fra volpini e pincher, sono stati dati in affidamento ad un canile ligure.

A nulla, purtroppo, sono valse le cure dei Carabinieri per uno dei cuccioli recuperati: le sue condizioni sono apparse critiche sin da subito e passato poco tempo dal ritrovamento, è deceduto. Anche gli altri membri del piccolo branco, a causa delle cattive condizioni di salute e dell'abitudine a rapporti di natura endemica, rischiano di non farcela: tre femmine su 20 sono gravide, «con una struttura magra scarnita e piene di parassiti» – come spiega Tiziana Della Bona, dell'associazione Brisky. Servono dunque interventi immediati e la speranza di riuscire ad affidarli a una famiglia.

L'associazione per la ricerca e il recupero di animali che opera a confine fra Toscana e Liguria, è una delle associazioni che sono state contattate dagli uomini dell'arma di Berceto per avere sostegno nella cura dei piccoli animali.

Sui social l'associazione ha lanciato un appello alla cittadinanza per chiedere cibo secco, cibo umido, flaconi di korrektor in sciroppo per la reidratazione degli animali, traversine, lenzuola e salviette. «In poche ore abbiamo ricevuto tantissime risposte da tutta Italia» – continua Tiziana Della Bona.

I numeri da contattare per dare un sostegno ai cuccioli sono i seguenti per la zona La Spezia Matteo Basso 3489129414, per la zona di Sarzana Carrara Massa Graziella Forti 3475722939, per la Zona Carrara e limitrofe Marco Zeni 3287156772, per la zona Massa Tiziana Della Bona 3478491122.

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