Il Tirreno

La Turbo Marco’s Interprice, un successo

La Turbo Marco’s Interprice, un successo

In mostra al liceo artistico il progetto di Marco Tonazzini a supporto dell’apprendimento dell’inglese

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CARRARA. Sono diversi i motivi che rendono imperdibile Turbo Marco’s Interprice, la mostra del materiale didattico, ideato e realizzato da Marco Tonazzini a supporto dell’apprendimento della lingua inglese nelle scuole primarie e secondarie, esposta fino al 30 giugno, dalle 8 alle 14, dal lunedì al venerdì, nei locali del liceo artistico Artemisia Gentileschi. Perché non si tratta solo della possibilità di vedere con i propri occhi le potenzialità espresse da un ragazzo 23enne affetto da sindrome di autismo, capace di pensare e disegnare divertenti e intelligenti materiali didattici allo scopo di facilitare l’apprendimento della lingua inglese nelle scuole. Ma perché Marco Tonazzini è l’esempio vivente di come, attraverso la pazienza e l’inclusività, si possano superare ostacoli apparentemente insormontabili, come il muro di incomunicabilità di chi soffre della sindrome di autismo: muro che Marco ha dimostrato di aver brillantemente superato mettendosi al servizio dei ragazzi. «Marco parla fluentemente l’inglese e ha creato un alfabeto didattico particolare» ha spiegato l’insegnate di inglese del liceo Gentileschi, Ornella Traversa, che dopo avere conosciuto il ragazzo sui banchi della sua classe, comprendendone da subito le risorse, dopo la maturità lo ha voluto al suo fianco durante le sue ore di lezione in un progetto di collaborazione. «Con i ragazzi Marco ha un bel rapporto: interagisce e c’è complicità» ha raccontato la professoressa. Ci sono dunque, inventati da Marco, 26 cartelli disegnati: ciascuno per una lettera dell’alfabeto usata come iniziale di parole inglesi, molto diverse da quelle usualmente utilizzate nei testi scolastici e che Marco ha pensato attingendo sia al mondo dei fumetti che a quello dei videogiochi. Poi ci sono altre cartelle che Marco ha ideato e disegnato, sempre pensando a fumetti e videogiochi: le Flash Cards, le quali, a coppie, rappresentano per immagine e frase, 13 situazioni diverse che lo studente dovrà comprendere per poi accoppiare. «Noi regaleremo questo materiale a una scuola primaria dove ci sia un bambino affetto da autismo, per dare un messaggio di speranza alle famiglie perché trovino delle guide valide che tirino fuori ciò che lo studente ha dentro, perché Marco è vero che ha alcune difficoltà però eccelle in modo straordinario in inglese e ha una grande creatività-ha raccontato l’insegnante che ha poi voluto ringraziare i suoi ragazzi-complimenti ai ragazzi della 1° e 2° C perché hanno dimostrato un grande spirito di inclusione: è importante in una società dove i ragazzi sono sempre più superficiali».

Francesca Vatteroni

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