Il Tirreno

Interrogati i clienti delle escort

Interrogati i clienti delle escort

Gli uomini che hanno contattato le ragazze romene convocati dai carabinieri

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MASSA. L’indagine dei carabinieri del nucleo investigativo di Massa sul clan romeno che gestiva la prostituzione a Massa e a Marina di Massa è partita nell’estate del 2017. Da aggressioni subite da alcune lucciole da parte di colleghe. I militari del tenente colonnello Tiziano Marchi hanno censito la riviera scoprendo che a seconda dei periodi dell’anno c’erano dalle dieci alle trenta prostitute. Tutte di nazionalità romena e tutte provenienti dalla stessa città: Craiova. Ulteriori controlli sulle residenze e sulle utenze telefoniche hanno permesso di risalire agli uomini del clan. E sono state intercettate delle utenze telefoniche. Alle quali chiamavano i clienti che scoprivano il numero su siti di escort. Alcuni di loro sono già stati chiamati a testimoniare e hanno confermato diverse cose. Un imprenditore spezzino ha speso 450 euro per passare una notte con una ragazza del clan, mentre un professionista è arrivato a pagare duecento euro pur di consumare bun rapporto non protetto. Una cosa che la giovane non voleva fare assolutamente, ma è stato uno dei boss del clan a imporglielo: «Fatti pagare il doppio», è stata l’unica cosa che le ha raccomandato al cellulare.

Ma adesso spunta un altro elemento. E cioè che durante la perquisizione in una delle case occupate dai componenti del clan è saltato fuori il registro dove venivano annotati i guadagni di ogni lucciola, di quelle che lavoravano negli appartamenti di Marina di Massa. Ci sono annotate le cifre sborsate dai clienti ma ci sono ance i loro numeri di telefono. Talvolta anche i nomi. Queste persone saranno sentite dal nucleo investigativo come testimoni nei prossimi giorni. Anche loro, come l’imprenditore ligure e il professionista apuano, dovranno spiegare come e quando hanno preso contatto con le prostitute. Alcuni di loro sono già stati intercettati mentre contrattavano.

Prima però ci saranno gli interrogatori di garanzia. Tredici le persone arrestate dai carabinieri del nucleo investigativo di Massa l’altra mattina tra Capanne e Gronda. Tra di loro quelli che vengono considerati i capi del clan Cretu (cognome della maggior parte degli indagati): Claudio Andrei Anuska, Mioel Viorel, Andrada Maria Golu, Tony Cretu e Tiki Rosteanu. Alcuni sono nel carcere di Massa, altri a Pisa e a Sollicciano.

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