Il Tirreno

Centro aiuto alla vita da inizio anno sostegno a oltre 85 mamme

Centro aiuto alla vita da inizio anno sostegno a oltre 85 mamme

Latte in polvere, passeggini e abitini: così viene fornito il supporto alle donne che hanno difficoltà a crescere i figli

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MASSA. Sono oltre ottantacinque le donne che da inizio 2018 hanno chiesto aiuto al "Centro Aiuto alla Vita" di Massa-Montignoso, per ottenere un sostegno in gravidanza e per la succesiva crescita e mantenimento dei loro figli. Un dato significativo che ancora una volta mette in evidenza la drammaticità della situazione in cui versa la città, dove non solo c'è ormai da anni un alto tasso di povertà, ma addirittura sono molte le famiglie che non riescono più a far fronte neanche alle spese che insorgono con l'arrivo di un bambino. Le mamme che si rivolgono al "Centro Aiuto alla Vita" sono per il 40% donne italiane che hanno perso il lavoro o che non hanno un'occupazione fissa e il restante 60% invece sono straniere che vivono nel nostro territorio. I piccoli che sono seguiti da questa associazione di beneficenza sono circa un centinaio e possono essere presi in carico dal giorno della loro nascita fino al terzo anno di età. Il "Centro Aiuto alla Vita" è attivo sul territorio apuano da ben 30 anni e, dal 4 settembre 2017, ha sede presso la vecchia Chiesina di San Pio X. All'interno dell'associazione lavorano tante volontarie, che cercano di prendersi carico totalmente, anche dal punto di vista psicologico, e non solo materiale, dei bisogni delle mamme in difficoltà.

«Da sempre forniamo vestiario, alimenti e tutta l'attrezzatura necessaria per la prima infanzia, ma non solo. Le donne che decidono di affidarsi a noi - dichiara la presidente del "Centro Aiuto alla Vita" Sofia Stagi - vengono affiancate da un' operatrice che le accompagna nel delicato percorso della maternità. Il nostro è un compito assai gravoso, ma il nostro costante impegno trova sempre nuova motivazione nella consapevolezza che la vita va difesa e protetta non sono come vita che nasce, ma anche come vita che vive e che cresce».

Gli sportelli sono aperti il lunedì mattina e pomeriggio dalle 9,30 alle 11 e dalle 16 alle 18, il mercoledì dalle 16 alle 18 e il giovedì mattina dalle 9,30 alle 11. Il "Centro Aiuto alla Vita" in questi trent'anni di attività sul territorio apuano non ha mai usufruito di alcun finanziamento da parte dell'amministrazione, ma si è sempre autofinanziato grazie alle donazioni private e alle erogazioni del 5 per mille.

«Noi ci siamo sempre auto sostenute - continua la presidente Sofia Stagi -, anzi spesso rappresentiamo noi una risorsa per gli enti pubblici che sempre più ci interpellano al fine di sopperire alle loro carenze. Le operatrici nonostante ricevano periodicamente generi di prima necessità dal Banco Alimentare, con cui sono convenzionate, mensilmente spendono circa 900 euro per acquistare latte in polvere e prodotti per la prima infanzia. Invitiamo tutta la popolazione a continuare ad aiutarci come può, attraverso una donazione, ma anche con il passaparola per incentivare a non gettare carrozzine e lettini ai casonnetti, ma a donarli a noi, perché abbiamo bisogno del vostro aiuto per aiutare tante famiglie in difficoltà».

(s.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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