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Casonato ora chiede lo sconto di pena
Il 12 luglio il professore, sotto accusa per l’omicidio del fratello, presenterà al giudice la richiesta di rito abbreviato
MASSA. Un altro colpo di scena nella vicenda giudiziaria che vede protagonista Marco Casonato, il docente di psicologia di 62 anni, sotto accusa per l’omicidio del fratello, il medico Piero, avvenuto nel novembre scorso nel giardino della villa di famiglia.
Il prossimo 3 settembre Marco Casonato avrebbe dovuto presentarsi in tribunale, davanti al gup: il pubblico ministero aveva chiesto, nei confronti del professore, il giudizio immediato. Per il pm, infatti, le prove erano del tutto evidenti: da qui la richiesta dell’immediato.
Ma, proprio nei giorni scorsi è arrivata la richiesta - accolta - per la definizione del procedimento con il rito abbreviato condizionato. L’udienza, in camera di consiglio, è fissata per il prossimo 12 luglio a mezzogiorno: in questa occasione di deciderà in merito alla richiesta e quindi se procedere o meno all’abbreviato. Il rito alternativo consentirebbe a Casonato, in caso di condanna, lo sconto di un terzo di pena.
Il prossimo 12 luglio, quindi, Marco Casonato comparirà in tribunale per una vicenda complessa e delicata che vede al centro due fratelli e una villa di famiglia in pieno centro storico.
La vittima del tragico investimento del primo novembre scorso, nel perimetro della storica Villa Massoni, è Piero Casonato. A ucciderlo il fratello Marco, docente di psicologia all’Università di Milano. I due erano comproprietari della storica Villa, ma anche in contrapposizione da tempo per le vicende legate proprio all’edificio.
L’omicida, probabilmente al culmine dell’ennesima lite, ha prima investito con la sua auto il fratello. Poi sarebbe passato più volte con la macchina sopra il corpo del fratello. Dopo aver investito la vittima Marco Casonato si è consegnato alle forze dell’ordine prima di essere interrogato.
Subito dopo il delitto sono partite le indagini delle forze dell’ordine con una ricostruzione meticolosa di quanto avvenuto nel cortile della Villa di famiglia.
Poi, dal fatto di sangue, si è arrivati alla vicenda giudiziaria.
La compagna di Piero Casonato, Anna Maria Dentini è parte offesa in questa vicenda ed è assistita dai legali Guido Bernieri e Enrico Di Martino.
Una vicenda delicata che ha scosso l’intera comunità massese. E una vicenda per cui Marco Casonato il prossimo 12 luglio si presenterà in tribunale, davanti al giudice delle udienze preliminari con la richiesta di rito abbreviato, condizionato a una integrazione probatoria
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