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«Spero di non deludere i carrarini e la città»
Si è insediato Antonio Passa alla guida dell’Accademia di Belle Arti Al primo posto dell’agenda, i festeggiamenti per i 250 anni, nel 2019
CARRARA. I 250 anni di Accademia di Belle Arti di Carrara celebrati e raccontati con un calendario che metta in risalto le radici e la storia dell'Istituto, con incontri con storici dell'arte di profilo internazionale e con al centro la scultura; un calendario che partirà già all'inizio del 2019, ma che raggiungerà il clou nella stagione estiva con il coinvolgimento dell'amministrazione e di vari enti. Si respira già «grande fermento», come dice il neo presidente Antonio Passa, per i 250 anni dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, dal 1769 al 2019, «una grande festa per cui stiamo lavorando», prosegue. Ed è stato proprio questo uno dei temi principali affrontanti durante il primo consiglio d'amministrazione tenutosi giovedì scorso con il nuovo presidente Antonio Passa. Un consiglio «molto interessante e principalmente su tematiche legate alle informazioni generali», ha sintetizzato il direttore Luciano Massari. «Passa è un uomo concreto, considerate anche quelle che sono state le sue precedenti esperienze accademiche: sono convinto che sarà una collaborazione concreta, operativa e fattiva. Dal consiglio d'amministrazione è emerso questo», ha aggiunto a proposito il direttore. «Conosco molti professori del corpo docente così, come avevo già detto, conosco il livello artistico e storico di questa Accademia, principalmente per la scultura», ha ribadito inoltre Antonio Passa, artista nato nel 1939 a Cava Dei Tirreni e – tra gli altri incarichi – direttore dell'Accademia di Belle Arti di Roma dal 1993 al 2004. Poi, come detto, il tema dei 250 anni e i preparativi per celebrare al meglio l'anniversario dell'istituto: si partirà – ha anticipato Massari – già da febbraio e l'evento sarà suddiviso in tre parti sostanzialmente, dalla parte storica alla scultura internazionale; nel mezzo convegni con al centro la storia dell'arte con protagonisti di livello. Una serie di eventi con apice, ovviamente, la stagione estiva carrarese.Tornando al consiglio d'amministrazione, al presidente Antonio Passa chiediamo un commento su quello che è stato il primo impatto con l'Accademia e la città. «Stiamo lavorando, voglio vivere – spiega – come appartenente alla città, come suo abitante. Cercherò di integrarmi con i “carrarini”, come dicono qui, e non carraresi. A primo impatto è una città umana e ironica e va bene per me. E' un rapporto simpatico di cui sono molto attratto quello tra città e Accademia». «Sto entrando in contatto – continua – con le persone, nei bar e nei ristoranti. In un bar qui vicino (Caflisch, ndc) mi è stato detto: “Ci aspettiamo molte cose”. Ecco spero di non deludere loro e l'intera città». «I maggiori utenti – conclude infine il neo presidente – devono essere i carrarini, devono viverla e poi ci sono tanti studenti stranieri tra gli oltre 800 allievi. Bisogna creare corsi “appetitosi” per tutti gli studenti, corsi che seguano le nuove frontiere internazionali dell'arte».
Luca Barbieri
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