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Novoa: pronto a difendere la mia trasparenza

Novoa: pronto a difendere la mia trasparenza

Il sindaco di Mulazzo dopo la pronuncia di incompatibilità: «È stato fatto tutto a mia totale insaputa» 

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MULAZZO. L’elezione del Presidente dell’Unione dei Comuni è la questione su cui si sono arenati i sindaci lunigianesi. Negli ultimi giorni la tensione è salita alle stelle a causa delle indiscrezioni che si sono rincorse per quanto riguarda il parere di compatibilità di Anac sul sindaco di Mulazzo; parere di incompatibilità, come diciamo a parte, ufficializzato con una nota dell’anticorruzione a firma del presidente Raffaele Cantone. Il centrodestra lunigianese e mulazzese è già partito all’attacco e chiede che per Claudio Novoa si estenda questo veto non solo alla carica di assessore in Unione ma anche a quella di primo cittadino di Mulazzo. Claudio Novoa però non ci sta e si lancia in una strenua difesa con una lunga nota, puntando a confutare le tesi dei suoi avversari politici. «Viene oggi pretestuosamente sollevata una mia presunta incompatibilità dopo che da oltre 6 anni ricopro la carica di sindaco del Comune di Mulazzo e, quale membro di diritto, quella di consigliere ed assessore dell’Unione di Comuni Montana Lunigiana. Si tratta evidentemente di un attacco non casuale, mirato, tattico, che ho già subito nel 2015 in occasione dello scorso rinnovo della carica di Presidente dell’Unione» afferma Novoa lanciandosi in un flashback: «In quell’occasione non è affatto vero che io ritirai la mia candidatura. Anzi, con assoluta trasparenza rappresentai all’assemblea dei sindaci l’oggetto del mio contratto di lavoro in modo che potesse essere valutata ogni eventuale ipotesi di incompatibilità. Ipotesi che fu ritenuta insussistente dall’allora Segretaria dell’Unione, nonché Responsabile dell’anticorruzione. Dopodiché mi fu preferito il Sindaco di Casola, Riccardo Ballerini, con voto segreto, al quale io mi opposi, e dopo ben tre votazioni». Tornando all’oggi Novoa spiega: «La situazione non è mutata e sono stato convalidato da diversi segretari come assessore dell’Unione, l’ultima volta nel 2017 dall’attuale segretario: ciò mi pare segno inequivocabile che dal 2012 ad oggi nessun dubbio concreto è sorto circa la mia incompatibilità rispetto alle cariche istituzionali nell’ente. Ma la tempestività degli attacchi che subisco sulla stampa, ad ogni rinnovo della carica di Presidente dell’Unione, è un vero e proprio sciacallaggio mediatico volto unicamente ad indebolire la mia candidatura». Novoa ricorda anche che «ad oggi non ho ricevuto alcuna comunicazione formale dall’Unione dei comuni, dell’apertura di un procedimento di verifica nei miei confronti» stupendosi di come «vari soggetti abbiano conosciuto preventivamente gli esiti di un parere dell’Autorità Nazionale Anticorruzione e soprattutto che l’Unione abbia richiesto mesi fa, al di fuori delle ipotesi legali previste, un parere ‘preventivo’ all’Anac a mia totale insaputa». E aggiunge: «Non sono stato messo in grado di difendermi nelle sedi formali che tali procedimenti prevedono. Mi chiedo: se la risposta dell’Anac fosse stata di segno opposto a quello che si sostiene, chi avrebbe avuto notizia dell’iniziativa?». E specifica: «Tengo a precisare che rigetto ogni ipotesi di incompatibilità. Io sono un dipendente di una società partecipata da molti enti pubblici ma anche da privati dal 2010, che ha come scopo la promozione delle piccole imprese locali e del nostro territorio e che le aiuta ad ottenere fondi europei. La mia competenza è strettamente tecnica e si svolge all’interno della società, poiché non ho alcuna responsabilità verso l’esterno né decisionale in merito all’assegnazione di fondi, come qualcuno vorrebbe far credere. Sono un semplice impiegato senza poteri, ma ho a cuore il mio lavoro e ritengo di aver maturato competenze che potrei spendere anche negli incarichi che i cittadini di Mulazzo hanno ritenuto di volermi affidare in questi anni». «Il conflitto di interessi, per definizione, sussiste quando chi ha poteri politici ottiene, per ciò e grazie ad essi, incarichi remunerati dalla pubblica amministrazione. Mi chiedo, quindi, come si possa anche solo prospettare una mia incompatibilità, sulla base di norme anticorruzione, quando al contrario io, nel momento in cui mi sono messo a disposizione della comunità per amministrarla, avevo già un lavoro che mi sono guadagnato grazie ai miei soli meriti e che – e questo è decisivo per escludere qualsivoglia ventilata incompatibilità – non mi è stato affidato né dal Comune di Mulazzo né da altre amministrazioni pubbliche». Novoa chiude con un attacco, alla fine del quale annuncia che si riserverà anche di adire per vie legali: «Se l’Anac si è espressa in maniera differente, probabilmente è perché le è stata rappresentata – e senza la preventiva possibilità di difendermi - da non so chi una situazione diversa, distorta. Ciò naturalmente poteva evitarsi se fin da subito io avessi potuto interloquire». (c.b.)

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