Il presidio
Mencarelli attacca Mattarella: «Di Maio non c’è a causa sua»
La candidata 5 Stelle ha spiegato così l’assenza del leader al comizio in piazza. E sui social piovono critiche
MASSA. Tutti lo aspettano, tutti lo vogliono, tanti lo proteggono ma Gigi non c’è. «Luigi Di Maio non ce la fa a venire ci aveva promesso che anche all'ultimo sarebbe scappato da Roma ma le ore sono convulse, stanno cercando di fare il Governo, discutono, cercano la quadra per i ministri, stanno parlando con Mattarella che ha deciso di mettere i bastoni tra le ruote, tutti quelli che può, per cui ci abbiamo rimesso noi. In compenso vi porto la mia squadra».
Prende un applauso dalle circa 400 persone in piazza Luana Mencarelli, ma le critiche, anche dure arriveranno dopo. Ha puntato il mirino in alto e ha colpito, ma quella frecciata all’indirizzo del Colle non è piaciuta a molti. E sul web, sulle pagine facebook e i profili personali, sono piovute diverse critiche alla candidata alla poltrona di sindaco del Movimento 5 Stelle.
La polemica nasce per l’assenza del leader del Movimento Di Maio alla serata di presentazione della squadra di candidati. Il deputato è stato trattenuto a Roma, impegnato nella trattativa per il governo. In tanti però lo aspettavano ieri sera e le rigide misure di sicurezza, come da protocollo in queste occasioni, hanno creato disagi alla circolazione per quasi l’intera giornata. Salvo poi scoprire che erano state messe in campo vanamente. Di Maio non c’è, tra i big si presenta solo il giornalista deputato Luigi Paragone.
I commenti al video sono stati piuttosto duri quando ha iniziato a circolare sui social: «inqualificabile», «ignoranza manifesta delle funzioni del Presidente della Repubblica», «contro l'articolo 92 della Costituzione», «attacco al Presidente», «vilipendio alla prima carica dello stato», alcuni dei commenti.
Altri hanno fatto notare la sproporzione tra i due fatti: «Egregio signor presidente, per colpa sua è stato bloccato l’intero centro città per nulla».
Mencarelli ha chiuso tra gli applausi dei suoi. «Spero che ci possiate dire se il programma vi piace o non vi piace, che ci diate dei consigli. La città è vostra, noi ci siamo presi solo l’onere di gestirla e amministrarla».
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