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«No all’autostrada dell’acqua»
Biagioni parla chiaro: lotta agli sprechi, risparmio idrico e riuso
MASSA. Andrea Biagioni, candidato a sindaco di Area 2018 interviene sulla gestione dell’acqua pubblica.
«Dobbiamo ripensare i suoi modelli di gestione, favorendo la pubblicizzazione delle reti e dei sistemi di gestione. Questo ce lo hanno detto quei milioni di persone che nel nostro paese hanno votato al referendum contro la privatizzazione dell’acqua, un risultato senza precedenti che impone al nostro Paese un radicale ripensamento delle politiche di gestione dell’acqua. È necessario - prosegue Andrea Biagioni - proteggere l’acqua come bene comune. È necessario ancora sancire il diritto dell’accesso al quantitativo minimo a tutte le fasce sociali, pensando a forme di welfare per i soggetti più deboli».
«Vogliamo impegnarci - continua il candidato di Area 2018 - in un’opera di razionalizzazione dell’acqua incentivando il risparmio idrico, la lotta agli sprechi, il riuso nei settori industriali ed agricoli. La nostra città ed i suoi contesti edilizi va ripensata in questa direzione, mettendo al centro l’efficienza nell’uso delle risorse idriche».
«In questo quadro l’uscita da Gaia S.p.a. è un obiettivo da perseguire sul modello adottato dal Comune di Napoli con (ABC) Acqua Bene Comune – Azienda speciale. Quindi- prosegue Biagioni - la nostra proposta sarà della modifica dell’articolo 1 dello Statuto di Gaia per passare da S.p.a. ad Azienda speciale. Inisteremo sulla valorizzazione delle nostre acque perché rientrino nel collegato ambientale 221, sulla modifica della legge regionale 69 articolo 5 bis che toglie potere ai Comuni che non fanno parte dell’assemblea AIT e modifica dei bacini portando le ATO a bacino idrogeografico». E, ancora: «ci impegneremo per la sostituzione delle tubazioni in amianto cemento, un secco “no” all’Autostrada dell’ acqua e dirottamento delle risorse destinate a quel progetto per investimenti nella rete, controllo sull’inquinamento da marmettola sulla base del principio di chi inquina paga. Fognatura e depurazione sulla fiscalità generale e riusicre a dar valore alle oltre 20.000 firme dei cittadini a difesa dell’acqua come bene comune contro le privatizzazioni per la pubblicizzazione della rete e dei sistemi di gestione».
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