Il presidio
È morto il 74enne investito a Avenza
Giorgio Oppizio non ce l’ha fatta: le lesioni riportate nell’incidente alla rotatoria erano troppo gravi
AVENZA. Non c'è stato nulla da fare per Giorgio Oppizio il 74enne investito martedì all'interno della rotonda della Centrale. Le lesioni riportate nello scontro erano troppo gravi.
Alle dodici di ieri l'accertamento della morte celebrale da parte dei medici dell'ospedale Cisanello, dove era stato trasferito (dal Noa) a bordo dell'elicottero Pegaso 3.
Ad investire il pensionato residente a Marina di Carrara, una Fiat Panda di colore giallo guidata da un cinquantenne. Che la situazione era grave si era capito già dai primi accertamenti al nuovo ospedale delle Apuane, dove i medici del pronto soccorso gli avevano diagnosticato la rottura della teca cranica e un'emorragia celebrale.
Per questo la decisione di trasferirlo all'ospedale pisano. Ma anche a Cisanello i medici non hanno potuto fare niente. Ancora tutta da chiarire la dinamica del sinistro.
Gli agenti del comando di polizia municipale, che si occupano del caso, sono ancora al lavoro per ricostruire la dinamica dell'investimento e raccogliere le varie testimonianze. Oppizio, infatti, è stato investito mentre si trovava all'interno della rotatoria, nella corsia destinata allo scorrimento delle auto.
Una situazione che ha colto di sorpresa il proprietario della Panda, che si era immesso nella rotatoria da via provinciale Avenza - Sarzana, e che trovandosi l'uomo davanti non è riuscito a frenare in tempo.
E anche se la Panda procedeva a bassa velocità, l'urto è stato fatale. Sul posto era stata subito inviata un’ambulanza del 118, che dopo le prime cure sul posto lo aveva portato al Noa e da qui a Pisa.
Il pensionato originario di Milano, si era trasferito a Marina di Carrara con la famiglia molti anni fa. Vedovo, lascia due figli e i vari nipoti. Tutti lo ricordano come una persona brillante e un grande tifoso dell'Inter.
Era infatti uno sportivo: in molti ricordano che per un periodo giocava a tennis con amici al Club Nautico.
La notizia del decesso si è diffusa in fretta soprattutto nella comunità marinella, abitava nella zona di viale Monzoni.
(a.p.)
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