Il Tirreno

«Un ladro al Noa». Ma è un barbiere

«Un ladro al Noa». Ma è un barbiere

Polizia all’ospedale per un falso allarme di una presenza “sospetta” nei sotterranei

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MASSA. I furti all’interno delNoa si ripetono a cicli. Negli spogliatoi, riservati al personale sanitario del grande ospedale, nei locali vicini al pronto soccorso si registrano visite poco gradite di ladri in cerca di un borsello, una borsa o qualcos’altro di valore da portare via. Una situazizone più volte denunciata anche dai sindacati, che ha generato una specie di “psicosi”, o meglio una certa paura, fra i lavoratori del Nuovo ospedale delle Apuane. La prova? Quanto accaduto nei giorni scorsi, quando un uomo è stato visto aggirarsi nella zona dedicata agli spogliatoi. Uno volto non noto, una persona non riconosciuta come un collega o comunque uno “autorizzato” a entrare in quegli spazi. Il che ha subito suscitato apprensione sospetti. Finchè qualcuno ha chiamato il 113. Una volante piombata all’ospedale con l’obiettivo di beccare il sospetto ancora dentro la struttura. Cosa che effettivamente i poliziotti sono riusciti a fare. Solo che il potenziale malvivente si è rivelato essere un innocuo barbiere che era stato chiamato a fare barba e capelli a un paziente ricoverato. L’uomo si era ritrovato poi chissà come in quella zona del Noa, forse sbagliando uscita o seguendo indicazioni errate

. Qualcuno fra medici e infermieri ha pensato potesse trattarsi di un ladro e ha chiamato le forze dell’ordine. L’equivoco è stato chiarito nel giro di poco tempo: il barbiere un po’ spaventato e certo sorpreso dal “movimento” che inconsapevolmente aveva creato, ha spiegato le ragioni della sua presenza nei sotterranei e il caso è subito stato chiuso.

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