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Resta in carcere l’aggressore La polizia cerca testimoni
MASSA. Resta in carcere, in regime di custodia cautelare, Petro Placa l’uomo accusato di avere cercato di sgozzare una donna di 43 anni sul Lungomare di Marina. Ieri mattina c’è stata, in carcere, l’u...
MASSA. Resta in carcere, in regime di custodia cautelare, Petro Placa l’uomo accusato di avere cercato di sgozzare una donna di 43 anni sul Lungomare di Marina. Ieri mattina c’è stata, in carcere, l’udienza di convalida dell’arresto dell’uomo di nazionalità albanese, messo in manette dalla polizia alcune ore dopo il ferimento e adesso accusato di tentato omicidio. Placa, assistito dall’avvocato difensore Carlo Pellerano, non ha risposto alle domande del giudice Ermanno De Mattia. Lo farà, forse, in una fase successiva, ma intanto il suo silenzio non aiuta a ricostruire quanto effettivamente accaduto quella sera davanti alla villa dei Liegi a Poveromo. Ed è per questo che dalla Polizia arriva un invito rivolto ad eventuali testimoni, a chi può, quella sera avere visto qualcosa, a rivolgersi alla squadra mobile e a fornire elementi che potrebbero essere utili all’inchiesta.
La donna ha riportato gravi ferite al collo e solo per un caso, dicono i medici che l’hanno curata, il taglio non è stato letale. Soccorsa da un bagnino che si trovava nello stabilimento balneare vicino, è ancora ricoverata all’ospedale cittadino; le sue condizioni stanno migliorando ed è fuori pericolo.
Secondo una prima ricostruzione, la donna sarebbe stata aggredita con un collo di bottiglia che l’uomo ha poi fatto ritrovare agli inquirenti, ma non è ancora certo se l’arma usata sia stata effettivamente quella oppure se l’aggressore abbia usato un coltello.
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