Il Tirreno

Michelangelo virtuale: apre alla Padula il museo “Carmi”

di Irene Rubino
Michelangelo virtuale: apre alla Padula il museo “Carmi”

Nella recuperata villa un allestimento permanente dedicato al Buonarroti. Senza neanche un’opera del Genio

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CARRARA. Un museo su Michelangelo senza Michelangelo. Sembra un ossimoro, ma il Carmi non ospiterà alcuna sua opera, nemmeno un bozzetto o uno studio preliminare. Il David comparirà in versione olografica, gli originali presenti sono di altri autori. Il progetto è costato circa 4 milioni 980 mila euro, dei quali circa 1 milione 700 mila a carico del Comune. 2 milioni 850 euro vengono invece da fondi Piuss, quasi 1 milione 600 mila sono fondi strutturali europei (Docup), 750 mila 390 fondi strutturali Urban, 140mila 760 dalla Biennale 2002. 3 milioni 860mila sono serviti per villa Fabbricotti, 580mila e 600 euro per il museo, 530mila e 500 per la sistemazione del parco. «La volontà dell’amministrazione è quella di restituire tutto il parco, ma per il momento ci siamo concentrati sul lato Sorgnano – ha spiegato l’assessora Federica Forti – grazie alla Fondazione marmo abbiamo potuto ripulire le opere, ritinteggiare le pareti della villa e impiantare delle panchine». In programma c’è anche la realizzazione di un parcheggio. «Il parcheggio è stato messo a bilancio preventivo – spiega l’assessore Andrea Raggi – sarà realizzato sul lato Sorgnano. Non avrebbe potuto aprire contestualmente al museo perché soggiace a un iter più lungo, che comincerà nel 2018 e sarà completato nel 2019. Prevediamo di ricavare qualche decina di posti». L’inaugurazione del museo avverrà il 2 giugno alle 18. Per motivi di sicurezza si entrerà a gruppi. Le navette cominceranno a partire da San Martino alle 16.30; il servizio rimarrà operativo per tutto il resto dell’anno. L’edificio previsto come info point sarà sfruttato per il catering in occasione dell’apertura; diventerà un punto ristoro. Ci sarà un biglietto unico di 5 euro per visitare tutta la struttura e altri musei di Carrara. Chi otterrà la gestione del bar (che si deciderà in questi giorni) dovrà curare anche la programmazione musicale. Durante i mesi di giugno, luglio e agosto il Carmi sarà aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 e tutti i giovedì sino alle 23.30. In occasione delle aperture serali ci saranno i concerti. Nei mesi invernali, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Articolato su tre livelli, il Museo ospita al piano nobile la mostra permanente incentrata sulla figura di Michelangelo. «La sezione si apre con le due pietà: quella di Jan Fabre e quella di Michelangelo – spiega Forti –. La mostra su questo livello è pensata con un focus su tre macrotemi: il rapporto dell’artista con l’architettura, la pittura e soprattutto la scultura; il suo rapporto con Carrara; l'eredità di Michelangelo nella contemporaneità. Il progetto originale del 2012 della professoressa Emanuela Ferretti è stato rivisto e attualizzato in occasione dell’apertura di questo museo. Che contiene anche pezzi originali: la sezione di Carrara presenta prestiti dall’Accademia di belle arti, dall’archivio di Stato e dalla provincia, come i quadri di Sergio Vatteroni e Antonio Puccinelli». «Io e il professor Davide Turrini abbiamo curato insieme la mostra Michelangelo e il ‘900 – dichiara Ferretti – speriamo l’esposizione diventi catalizzatrice di iniziative anche scientifiche».

Il piano terra rialzato, pensato per le mostre temporanee, ospita una sezione di approfondimento sulla storia della Villa e della famiglia Fabbricotti, a cura di Cristiana Barandoni, e due esposizioni, una sui gessi dello studio Lazzerini a cura di Luisa Passeggia, e “Carrara 1800-1850. Maestri Studenti in viaggio verso Roma. I tesori della Gipsoteca della Accademia di belle Arti di Carrara”, a cura dei professori dell’Accademia stessa Carlo Sassetti, Giuseppe Cannilla e Marco Ciampolini. Un’esposizione frutto di un accordo quinquennale con l’Accademia, che prevede una rotazione ogni anno e mezzo di prestiti dalla Gipsoteca e documenti d’archivio. «La nostra gipsoteca è la più importante al mondo – osserva Ciampolini –perché i nostri non sono calchi, ma modelli di opere originali».

Nel piano seminterrato sono ospitate due sale dedicate ai film che nel 2017 hanno celebrato il legame tra Michelangelo e la città di Carrara: “Il Peccato” di Andrei Konchalovsky e “Michelangelo – Infinito” di Emanuele Imbucci con Enrico Lo Verso e Ivano Marescotti. La Jean Vigo ha messo a disposizione alcuni dei costumi di scena, gli attrezzi da lavoro di Michelangelo ricreati per il film e diciotto foto di Sasha Gusov. Per “Infinito” Sky ha fornito al Museo il video del documentario sul dietro le quinte del film, 16 scatti corredati da parti della sceneggiatura, oltre alla proiezione del film che sarà disponibile nei prossimi mesi. Nonché bozzetti e disegni originali di artisti e botteghe artigiane.

Irene Rubino

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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