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Tanti studenti, poche aule E l’istituto Salvetti “scoppia”

MASSA. L'ora della ricreazione somiglia all'esondazione di un fiume. Due studenti in carrozzina si scontrano di fronte all'ufficio della presidenza e c'è chi prende il tutto con una certa filosofia:...

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MASSA. L'ora della ricreazione somiglia all'esondazione di un fiume. Due studenti in carrozzina si scontrano di fronte all'ufficio della presidenza e c'è chi prende il tutto con una certa filosofia: «Per il prossimo anno ci stiamo attrezzando per creare un'autostrada». Il vice preside dell'istituto commerciale, turistico e socio sanitario Aldo Salvetti di Massa, Andrea Bernabè, un po' ci ride su. Il prossimo anno, d'altronde, il numero degli studenti che frequenteranno l'istituto di via XXVII aprile aumenterà, anche se sembra già al limite del sopportabile. «La situazione della scuola da anni è sul tavolo delle istituzioni» – spiega Bernabè. Il vicepreside mostra lettere su lettere spedite ai sindaci, presidenti della provincia e provveditori nel corso degli anni. Il problema? Molti studenti, poche aule. Di risposte l'istituto non ne ha ricevute, ma di anno in anno il numero degli iscritti è aumentato a dismisura, mentre gli spazi a disposizione sono diminuiti.

Per far fronte alla nuova ondata di iscrizioni la scuola ha rinunciato a diversi laboratori, il prossimo anno una delle aule multimediali lascerà il posto ad una nuova classe, ma l'offerta formativa rischia di risentirne fin troppo. «La mancanza di questi spazi – si legge in una delle lettere inviate alle istituzioni - non rende possibile la realizzazione di tutte le attività che stanno alla base della formazione degli alunni». Via quindi il laboratorio di informatica, via le materie di metodologia operativa, chimica e fisica, nessuna aula per eventuali conferenze o incontri con esperti. E per gli studenti iscritti al corso della Regione per la qualifica di Oss non ci sono i laboratori adatti per poter fare pratica. Senza contare che le ore di educazione fisica vengono effettuate in parte nella palestra della vicina Malaspina e in parte in quella del Barsanti. «Non vogliamo essere una scuola di serie B» scrivono i docenti dell'istituto alle istituzioni. Circa 30 studenti della scuola sono portatori di handicap. L’attenzione rivolta a loro da parte dei docenti è costante e premurosa, ma rischia di essere messa in ombra dalle carenze della struttura.

Nulla da fare all'ex caserma dei carabinieri, proposta che i docenti avevano avanzato per trovare un'alternativa all'attuale edificio scolastico. Il presidente della Provincia Gianni Lorenzetti, ritiene insostenibile il costo degli interventi di ristrutturazione – circa 60 mila euro. «La caserma è di proprietà della Provincia – spiega - ma l'adeguamento non è fattibile al momento perché stiamo veramente raschiando il fondo del barile. Abbiamo approvato il bilancio provinciale per senso di responsabilità, ma chissà come faremo il prossimo anno. Al Toniolo, però, il prossimo anno si libereranno delle aule, alcune verranno destinate al Salvetti e al Palma».

Camilla Palagi

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