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Il libro è d’artista. E diventa un oggetto da esposizione
CARRARA. Dopo Firenze (a Palazzo Medici Riccardi) e Pisa (Officine Garibaldi) inaugurerà domani alle 16,30 (e sarà visitabile tutti i giorni dalle 16,30 alle 19,30 fino a domenica 27) al Battistero...
CARRARA. Dopo Firenze (a Palazzo Medici Riccardi) e Pisa (Officine Garibaldi) inaugurerà domani alle 16,30 (e sarà visitabile tutti i giorni dalle 16,30 alle 19,30 fino a domenica 27) al Battistero del Duomo “Libro d'artista. Toscana tour 2018”. Fa tappa anche a Carrara, per poi proseguire a Pontremoli e Pontedera, la mostra di arte contemporanea a cura di Studio Giambo (con il patrocinio di Regione toscana, i comuni di Firenze, Pisa, Carrara, Pontremoli e Pontedera, Accademia di Belle Arti di Carrara, Club per l’Unesco di Carrara dei Marmi, Fondazione Città del Libro di Pontremoli) con al centro la forma del libro. Le opere sono oltre settanta (73, per la precisione) per 59 artisti tra cui studenti dell'Accademia di Belle Arti di Carrara e quella di Brera, per «un’occasione di divertimento e di riflessione sul tema del libro d’artista e libro/oggetto inteso come luogo di ricerca per la sperimentazione creativa», come spiegano i promotori dell'iniziativa.
E così sono stati 21 gli studenti dell'Accademia carrarese, tra triennio e biennio, del corso di Anatomia Artistica della professoressa Monica Michelotti, che hanno avuto modo di «riflettere sul libro d’artista libro oggetto come “luogo di ricerca”». Studentesse e studenti partecipanti sono: Ian Bertolucci, Giacomo Salerno, Cristina Vera Aurioles, Chi Yujie, Flaminia Bertolucci, Sara Bini/Chiara Panconi, Gennifer Deri, Xin Tong Gao, Yan Zhang, Michele Bernardini, Valeria Blasetti Valeria, Giorgia Airaghi/Romina Pinna, Federico Galeotti, Hu Dian, Yun Mei, Costanza Vincenti, Lai Wan Jin, Xin Zhao, Yihan Chen e Noemi Talamona. «Gli studenti - spiega la professoressa Michelotti - hanno messo impegno, passione comprendendo che la creatività ha una influenza importante sulla personalità, perché dà la possibilità di sperimentare, esplorare, fare scoperte, superare i limiti, trovare risorse interiori, realizzare il proprio potenziale di cambiamento e di crescita. Gli studenti hanno cercato di usare forme e materiali a loro più congeniali, per creare il loro libro d’artista. L’obbiettivo eralavorare sul libro d’artista sia singolarmente o in gruppo, favorendo il confronto. Ho cercato - prosegue la professoressa - di fare un orientamento basato sull'originalità di ogni ragazzo facendo crescere la fantasia artistica senza aver paura di essere unici. L’arte con il suo linguaggio universale supera le barriere linguistiche e culturali. L’obiettivo del laboratorio è stato scoprire le qualità comunicative dell’arte contemporanea, incoraggiare la creatività ed affinare le proprie abilità. Questa mostra ha favorito il confronto con i numerosi artisti italiani e stranieri sul tema del libro d’artista». (l.b.)
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