Il presidio
I timori di Volpi: «Allerta, c’è una deriva contro la democrazia»
Il candidato del centrosinistra mette in guardia sui pericoli del governo Lega-M5s e rilancia: con noi Massa è più sicura
MASSA. «I territori sono sempre più presidi, contro una deriva democratica che, mio malgrado, vedo sempre più corrispondere all'Italia del 1923 che, con l'istituzione del Gran Consiglio fascista, condusse il paese nel baratro sociale, economico e politico». Alessandro Volpi, nel giorno dell'inaugurazione del proprio comitato elettorale in via Cavour, riveste gli abiti dello storico e mette in guardia dai pericoli che sta correndo la democrazia italiana con un parallelismo fra il Gran Consiglio del Fascismo istituito da Mussolini per gestire le divergenze con gli alleati del suo primo governo di coalizione e il comitato di conciliazione ideato da Salvini e Di Maio per il nascente governo Lega-5Stelle. Convergenze parallele perché totalmente entrambe nate fuori dalle regole e sui cui le città e i territori devono porre, per Volpi, la “massima attenzione democratica”.
Quanto alla prossima sfida del 10 giugno, Volpi, assieme a tante cittadini e cittadine e ai candidati e rappresentanti di tutte le liste che lo sostengono, ha spiegato il senso del proprio progetto per Massa. «Amministrare una città come Massa di 70mila abitanti non è certamente semplice – il ragionamento del sindaco - perché siamo una realtà che ha grandi potenzialità e grandi ambizioni, ma allo stesso tempo è profondamente legata ai propri valori di comunità dove ci conosciamo tutti. Ha quindi bisogno di una particolare cura e attenzione. Va pensata come una grande città ma trattata con una dedizione continua. E solo la nostra coalizione - ha aggiunto rivolgendosi ai rappresentanti dei partiti, delle liste e dei movimenti che compongono la alleanza di centrosinistra che lo sostiene - ha la forza, l'unità, l'onesta e le competenze per governare bene Massa per i prossimi 5 anni. È una certezza che sinceramente non è riscontrabile nei nostri avversari».
Nei cinque anni di amministrazione – ha ricordato Volpi - «abbiamo provato a fare questo sforzo di cura e dedizione verso Massa muovendoci prima di tutto sul piano degli interventi per la messa in sicurezza del territorio. Perché su fiumi, torrenti e versanti avevamo grandi problemi strutturali che, purtroppo, in passato c'erano costati anche dei morti. Poi abbiamo agito sull'aspetto della riqualificazione di alcune sue zone che da tempo chiedevano di essere rivitalizzate. Volpi ha portato alcuni esempio come “l'ex Mercato coperto in centro città, il Palazzo Nizza in Piazza Mercurio, il Teatrino dei Servi di via Palestro”.
Quanto al Teatro Guglielmi «ci abbiamo messo tanti soldi e tanto lavoro e – ha assicurato - sono sicuro che la nuova stagione teatrale di Massa tornerà a casa questo autunno. Presto inoltre partiremo con la ristrutturazione completa di Palazzo Bourdillon dove nascerà una grande biblioteca con spazi dedicate ai nostri giovani studenti».
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