Il Tirreno

Alla Libera Padula ecco l'orto dove il marmo cresce se piantato

Irene Rubino
Alla Libera Padula ecco l'orto dove il marmo cresce se piantato

Ironia e satira nell’inaugurazione a cura dell’Allegra Brigata a Carrara. «Basterà aspettare due ere geologiche, vedrete...»

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CARRARAIl marmo si può coltivare. La straordinaria scoperta arriva grazie al collettivo Allegra Brigata che ieri, in occasione terza edizione del Libera Padula, ha organizzato l’esilarante inaugurazione di Carvi, l’"orto di Michelangelo" (da non confondere con Carmi, il Museo di Michelangelo che aprirà il 2 giugno nella Villa Fabbricotti).

Statuario, calacatta, bardiglio, arabescato e cipollino sono stati "seminati" in attesa che germoglino: basterà aspettare due ere geologiche. La cerimonia solenne è stata officiata da Luigi Pellegrini nel ruolo di Luigi Lo Presti, presidente della "Mmi", e Giancarlo Mottini in quello di Chicco Tosti: nientemeno che l’assessore "al marmo e all’ambiente" del Comune di Carrara («Le due cose si sono un po’ confuse», spiega).

All’inizio è Claudia Bienaimè a rubare la scena, interpretando se stessa: «Sopra Fossola è comparsa una nuova discarica - annuncia - aiutatemi, la pietà la guarda afflitta». La "Pietà" in questo caso è il monte Serrone, nel quale secondo alcuni Michelangelo avrebbe visto la sagoma di una madre che abbracciava il figlio morente. Claudia viene "cacciata", in quanto voce scomoda. Il presidente della Mmi procede a ringraziare l’amministrazione di Carrara, che per l’orto ha pubblicato un bando. L’"assessore" Tosti scatta: «Bando? Bandoleiro!», e si lancia in una danza forsennata. Lo Presti lo accompagna accanto a un camioncino giocattolo: «Gioca, gioca». Tosti ubbidisce in silenzio.

Il presidente prosegue: «L’orto non ha bisogno di manutenzione, è a bassissimo rischio idrogeologico, a meno che non piantiate i semi vicino a un fiume. Crescerà velocemente, diciamo in due ere geologiche». Il pubblico interviene: e i parcheggi? «Con una app troverete quelli più vicini a voi». E gli info point? «Basta andarci quando sono aperti. Se ci andate quando sono chiusi, che volete?» E gli orari di apertura del giardino? «Tutti i giorni tranne lunedì mercoledì e venerdì, il martedì 8-8.15».

Nel frattempo Tosti, col suo camioncino, scarica una valanga di sassolini sopra due omini playmobil: «Non è successo niente - assicura il presidente della Mmi - è solo un gioco». Tosti precisa: «L’amministrazione è in fase esplorativa. Il loffo non battera né gluisce», irresistibile citazione del poeta metasemantico Fosco Maraini. E ancora: «Le cave sono di tutti, una cava per tutti. I bandi avranno 99 anni di assegnazione, e gnacche alla formica ammucchiarona».Una banda attacco a suonare sopra un gioco per bambini: «Ecco la nostra partecipazione».

Seguono musica e danze. All’iniziativa ha partecipato un centinaio di persone: molte meno dello scorso anno. «C’è bel tempo, in tanti sono al mare», osserva l’attivista Rosa Cambria. "Non siamo più in campagna elettorale," è la spiegazione più smaliziata di Mottini (alias Tosti).E ancora non si conoscono le sorti ponte di legno che collega il parco alla strada per Gragnana. «La situazione del ponte è più complicata di quanto si prospettasse. Prima si parlava soltanto di assi pericolanti, ma c’è dell’altro. Anche il centro gioco educativo, per cui sono stati utilizzati fondi europei, ha dei problemi. Faremo degli studi sul centro e sul ponte - spiega la consigliera pentastellata Barbara Bertocchi - Tant’è che la precedente amministrazione non lo riparò».

Se ne parlerà non prima dell’anno prossimo. Per il momento, l’urgenza dell’amministrazione è un’altra: «Noi ci stiamo concentrando sulla parte alta. Apriremo il museo sistemeremo le sculture del parco, inseriremo impianti di illuminazione e sicurezza, impianteremo delle panchine. Ripristineremo anche uno sgambatoio. Con l’inaugurazione del 2 giugno partiranno i concerti».

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