Il Tirreno

Strada chiusa a Colonnata. L’odissea degli scuolabus

Strada chiusa a Colonnata. L’odissea degli scuolabus

L’allarme di una mamma: «Il pulmino è vecchio e percorre vie pericolosissime. I paesi a monte sono dimenticati. Speriamo davvero che i lavori terminino presto»

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CARRARA. Barbara Rompanelli è una delle sei mamme di Colonnata che ogni mattina fa salire la propria bimba a bordo del pulmino per raggiungere l’asilo che si trova a Bedizzano e come le altre mamme non riesce a stare tranquilla perché, dopo la frana che a marzo scorso ha interrotto la strada tra Colonnata e Bedizzano, il pulmino per portare i bimbi a scuola è costretto a percorrere una via difficile e pericolosa, soprattutto quando piove.

Il pulmino infatti deve passare da Fantiscritti per raggiungere Bedizzano, ma il tragitto è disseminato da gallerie: «Non è una strada semplice, le gallerie quando piove diventano un fiume e il pulmino deve fare la strada insieme ai camion carichi di blocchi» lamenta Barbara Rompanelli. Lo scuolabus, infatti, per raggiungere Bedizzano passa da Fantiscritti, percorre i Ponti di Vara, attraversa le numerose gallerie, per scendere verso la pesa dei camion e arrivare a Bedizzano mentre per salire e tornare a Colonnata, visto che la strada, per via dell’ampiezza della carreggiata, è a senso unico, il pulmino deve prendere un’altra strada ancora, quella per Miseglia; quindi fare i Ponti di Vara, percorrere questa volta una sola galleria ma lunga 1 km e per giunta disastrata con buchi e spaccature: «L’autista si sta prendendo una grande responsabilità - aggiunge la mamma - è una strada che va vista, siamo preoccupate, senza parlare delle condizioni in cui versa il bus: è senza cintura di sicurezza e addirittura l’altro giorno si è rotto davanti all’asilo, così alle tre ci hanno chiamato dicendoci di andare a prendere i bimbi. Io non potevo e per fortuna la mia bimba è tornata a casa con un’altra mamma». Qualche giorno fa c’era stato un altro episodio che aveva visto coinvolto il pulmino che porta i bambini dei paesi a monte a scuola, quando si sono rotti i freni mentre andava a Bergiola, ha ricordato Barbara Rompanelli, la quale si dice scoraggiata: «I paesi a monte sono dimenticati da tutti, noi chiediamo un minimo di sicurezza almeno per i bambini, noi adulti in qualche modo ce la caviamo - protesta la Rompanelli - ogni volta che siamo andati a parlare con il sindaco non siamo riusciti ad ottenere niente, né quando siamo andati a lamentarci perché non ci arrivavano le bollette del gas, né quando abbiamo chiesto di cambiare l’orario della corriera che porta i bimbi alle medie e che parte da Colonnata alle 6:50 del mattino. Adesso ho letto che l’assessore Raggi ha assicurato che la strada sarà riaperta tra qualche giorno, speriamo, perché altrimenti non sappiamo più a chi rivolgerci».

Francesca Vatteroni

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