Il Tirreno

«Biblioteca aperta fino a mezzanotte»

Biagioni (Area 2018) presenta le proposte per la cultura e dice sì a strutture stabili, no a eventi effimeri

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MASSA. «La città cresce se il dibattito culturale è vivo», afferma Andrea Biagioni candidato a sindaco di Area 2018 nel presentare il pacchetto di proposte sulla cultura messo a punto dal suo movimento. «Promuovere l’arte in tutte le sue manifestazioni e declinazioni, la letteratura, la poesia, i musei, il teatro, il cinema, le tradizioni locali, tutto quello che fa cultura in collaborazione sia con soggetti privati che con l’insieme degli Enti locali limitrofi, con le Scuole, l’Accademia delle Belle Arti e con l’Università», dice Biagioni. Ma ecco le proposte di Area 2018::

1.Costruire spazi e momenti liberi dal mercato: perché la cultura è quella cosa (ormai l’unica) che non ci fa clienti, spettatori, consumatori, ma cittadini sovrani. Recuperare spazi pubblici inutilizzati, non alienarli e metterli invece a disposizione delle associazioni di cittadini.

2.Tenere aperta la biblioteca civica fino a mezzanotte, tutte le sere.

3.Investire in ricerca: anche il più piccolo museo civico, se è abitato da un giovane ricercatore, può diventare un luogo di produzione e redistribuzione della conoscenza.

4.Invitare un giovane artista ad abitare per qualche mese nel territorio comunale, pagandogli l’ospitalità. E chiedendogli di realizzare un’opera d’arte pubblica per la parte più brutta e disagiata del Comune.

5.Promuovere e finanziare la costituzione di orchestre giovanili di musica classica e di gruppi musicali di qualsiasi altro genere nei quartieri più periferici e con maggiori problemi di inclusione e di interazione sociale.

6.Il teatro Guglielmi: aprirlo a tutti tutto l’anno, con agevolazioni, campagne, programmi di collaborazione con le Scuole, con gli altri teatri, con le compagnie teatrali sia locali che nazionali e straniere (soprattutto giovanili). Attrezzando e mettendo a disposizione altri spazi per le attività teatrali e di produzione/promozione culturale.

7.Diffidare degli eventi, dei festival, delle inaugurazioni, delle una tantum: la cultura ha bisogno di strutture stabili, finanziamenti continui, indipendenza dalla politica, visione lunga e disinteressata.



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