Il presidio
Andare al liceo in pullman Impresa per gli studenti
CARRARA. Andare e tornare da scuola con l’autobus consente - o dovrebbe consentire - di alleggerire, non soltanto le famiglie alle prese con il lavoro, ma anche i flussi di traffico. Dovrebbe: il...
CARRARA. Andare e tornare da scuola con l’autobus consente - o dovrebbe consentire - di alleggerire, non soltanto le famiglie alle prese con il lavoro, ma anche i flussi di traffico. Dovrebbe: il condizionale è d’obbligo perché a quanto pare il servizio di trasporto pubblico non è molto efficiente. Ad elencare, nero su bianco, quello che non va, sono i rappresentanti dei genitori del liceo scientifico Marconi.
«In relazione al trasporto pubblico che dovrebbe servire il Marconi e l’istituto tecnico Galilei - scrivono in una nota - si segnalano diverse criticità. La zona di Bonascola - passano in rassegna i problemi - risulta scoperta. Per i residenti a Marina è presente il solo bus di linea per Sarzana in orario di entrata, il quale risulta quindi sovraffollato e non risponde alle esigenze dei ragazzi. Per l’uscita, invece, nessun bus è attivo per le destinazioni di rientro. Per chi abita a Carrara - continuano i genitori - è stato previsto un mezzo supplementare all’uscita delle ore 12.45, ma spesso viene soppresso senza preavviso».
E ancora: «Il liceo ha attivato già da due anni corsi sperimentali che evitano il sabato a scuola aggiungendo moduli durante gli altri giorni e quindi spostando l’uscita alle 13.45 due volte alla settimana per il biennio, in tutti e cinque i giorni per il triennio. Nessun adeguamento di orario ha fatto seguito a tale cambio di orario e il bus di linea passa nel momento esatto in cui suona la campanella di uscita. Basterebbe posticiparlo di 10 minuti per consentire ai ragazzi un rientro agevole.
Trattandosi di servizio pubblico - concludono i genitori - se ne richiede urgentemente l’adeguamento alle esigenze che esso dovrebbe assolvere, non solo in virtù del fatto che i genitori si vedono costretti a sobbarcarsene l’onere, ma anche in quanto gli istituti coinvolti stanno perdendo iscrizioni a causa di questo forzoso decentramento che appesantisce notevolmente il carico del percorso formativo proposto».
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