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«Abbiamo lavorato ma l’Asl non paga»
CARRARA. Il Nursind, il sindacato degli infermieri va subito al sodo: abbiamo lavorato più del dovuto, non ci sono stati pagati gli straordinari e ora ci viene chiesto nuovamente di incrementare le...
CARRARA. Il Nursind, il sindacato degli infermieri va subito al sodo: abbiamo lavorato più del dovuto, non ci sono stati pagati gli straordinari e ora ci viene chiesto nuovamente di incrementare le ore. «Per poter affrontare il periodo influenzale la regione toscana - scrive il Nursind in una nota - aveva chiesto all’Asl Toscana nord Ovest un progetto per aumentare il numero di infermieri a disposizione per assicurare l’assistenza al gran numero di cittadini che si sono rivolti ai pronto soccorso delle varie realtà aziendali a gennaio e febbraio. Ovviamente tale progetto non prevedeva l’assunzione di nuovi infermieri, ma la disponibilità di quelli in servizio a lavorare oltre il proprio orario. Per garantire l’assistenza nei giorni di iper afflusso dell’utenza, gli infermieri la disponibilità l’hanno data e hanno lavorato anche nei giorni in cui gli sarebbe spettato il riposo. Ovvio che tale progetto prevedesse una remunerazione economica a questo super lavoro. Tuttavia - prosegue il sindacato - da gennaio ad oggi, l’azienda non ha ancora liquidato i pagamenti pattuiti prolungando i tempi con scuse futili e ingannando chi ha aderito al progetto. In questa situazione, si assiste al paradosso - così lo definisce il sindacato - che l’azienda torna a chiedere agli infermieri la disponibilità per garantire l’assistenza nel periodo estivo quando ci sarà una importante carenza di personale. Quindi, l’azienda chiede ancora una volta agli infermieri di rinunciare ai riposi e di effettuare orario straordinario promettendo di nuovo il pagamento dell’orario straordinario ma senza aver ancora mantenuto la promessa di sei mesi fa». E ancora: «Quale rispetto della disponibilità dei suoi dipendenti - conclude la nota - sta dimostrando la dirigenza dell’Asl ? È evidente che a questo punto la misura è colma e se l’azienda non pagherà, gli infermieri non daranno alcuna disponibilità al progetto che verrà proposto loro».
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