Il Tirreno

Operai Rational da mesi senza Tfr

Operai Rational da mesi senza Tfr

Rinviata per la seconda volta l’udienza fallimentare, ma così la liquidazione resta bloccata

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MASSA. Il secondo rinvio dell’udienza fallimentare per il caso Rational può sembrare cosa di poco conto. Non è così se la si prende dal punto di vista di chi aspetta, dopo aver perso il lavoro, il proprio trattamento di fine rapporto (Tfr). Una boccata d’ossigeno, e un diritto, per gli operai costretti a far quadrare conti, provare a preparare il futuro e tenere viva la fiammella che alimenta il sogno di una Rational gestita come cooperativa. L’ultimo rinvio risale a mercoledì 16 maggio, dopo che “l’udienza fallimentare tardiva per l’insinuazione al passivo”, e già un primo rinvio era arrivato nel mese di marzo. La prossima udienza è stata posticipata al 25 luglio prossimo, «e non ci stupiremo se a luglio venisse operato un nuovo posticipo», commentano amari i lavoratori Rational in un comunicato. «Riteniamo inaccettabile questo atteggiamento – scrivono ancora i lavoratori – perché il rinvio dell’udienza comporta il fatto che i Lavoratori, nonché creditori nel fallimento, non possono presentare domanda presso gli organi competenti (Inpse Fondo Cometa), per avere il loro Tfr Per quanto ci riguarda è vergognoso che questa udienza continui a slittare perché la Rational è ufficialmente fallita da più di un anno e per chi si trova catapultato in uno stato di disoccupazione, la possibilità di accedere al proprio Tfr rappresenta la possibilità concreta di poter vivere dignitosamente».

Per questo dietro ai rinvii i lavoratori in attesa scorgono qualcos’altro. «Questi continui rinvii dell’udienza, oltre a rappresentare un danno e una beffa per chi è stato licenziato e costretto a vivere in povertà, magari dopo 30-40 anni di lavoro e di relativa contribuzione, ci appaiono sospetti soprattutto in un quadro come quello del fallimento Rational dove l’ombra della speculazione appare più che un vago sospetto. Gli interessi sull’area d’altronde sono noti a tutti».

Insomma l’auspicio è che non si debba aspettare ancora troppo a lungo perché la situazione possa sbloccarsi. E i primi ad augurarselo sono chiaramente i lavoratori.

La loro lotta in ogni caso non si ferma qui. Continua infatti il lavoro del gruppo “Lavoratori ex Rational ex Eaton e Disoccupati” in lotta per costituire una cooperativa produttiva che parta dalle macerie della ex Rational e che si occupi di lavorazione lamiera e della produzione di manufatti in metallo. «Proprio nei giorni scorsi -informano sempre nella nota - i nostri tecnici hanno effettuato un sopralluogo sul capannone e a breve sarà pronta una prima bozza di piano industriale». Anche se rimangono ancora in attesa di notizie dal consiglio comunale.

«Non abbiamo ancora avuto risposte ufficiali Per quanto riguarda invece la richiesta presentata e approvata dal consiglio comunale del 9 aprile, di avere la possibilità di un accesso regolare al piazzale della fabbrica e al capannone». E annunciano che torneranno a farsi sentire. «Il 28 maggio lanceremo una manifestazione pubblica in supporto alla nostra vertenza e per il lavoro e a questo fine convochiamo un assemblea organizzativa per lunedì 21 alle 18 davanti ai cancelli della Rational.» (l.r.d.)

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