Il presidio
L’autore dei due furti ha agito solo
Incastrato grazie alle segnalazioni dei cittadini, si era ferito al braccio
AULLA. Una serie di azioni talmente ben congegnate e così a ridosso l’una dell’altra da far credere per qualche tempo che fosse opera di una banda. E invece. È stata una notte folle quella di Jamal Erraouibia, irregolare sul territorio nazionale ma privo di precedenti penali, arrestato dopo un lungo inseguimento dai Carabinieri della Stazione di Licciana Nardi .
In una sola notte è riuscito a colpire nella pizzeria Natale Calvo e poi ha provato a rubare in un bar. Ma lì si è ferito con pezzi della vetrata rotta, rendendo la vita più facile ai suoi inseguitori.
Tutto è iniziato nelle prime ore della notte quando l’uomo ha sfondato la vetrina della pizzeria Natale Calvo utilizzando coma ariete il vaso di una pianta; il cristallo è andato in frantumi ed il giovane è riuscito ad entrare all’interno portando via il registratore di cassa che conteneva 800 euro; una volta prelevati i soldi il registratore è stato abbandonato poco vicino all’esercizio pubblico.
Non contento l’uomo è poi tornato nuovamente all’azione: questa volta ha utilizzato un treppiedi trovato lì vicino per sfondare la vetrina di un bar; la foga, però, gli è costata cara e l’uomo si è ferito alla braccia iniziando a sanguinare vistosamente. Nel frattempo ha iniziato a suonare l’allarme che ha messo in allerta i carabinieriche si trovavano lì vicino; il giovane, spaventato dall’allarme, si è quindi dato alla fuga non prima però di aver rubato 260 euro dal registratore di cassa del bar.
I carabinieri, giunti sul posto, lo hanno visto fuggire in lontananza ed hanno dato così inizio alle ricerche che hanno coinvolto diverse pattuglie e sono continuate per tutta la notte. Nuovamente è risultata preziosa la collaborazione dei cittadini che hanno fornito ai militari importanti elementi per mettersi sulle tracce dell’uomo. Il giovane vedendo diverse pattuglie dei Carabinieri e sentendosi braccato, si è quindi disfatto dei vestiti cercando di rendersi irriconoscibile; nudo ed ancora vistosamente sanguinante dalle braccia, si è liberato di una parte del bottino rifugiandosi poi in un casolare abbandonato.
I militari però non hanno mai interrotto le ricerche e dopo circa due ore la pattuglia è arrivata al casolare dove ha trovato ed arrestato il giovane. Addosso aveva ancora 130 euro circa che sono stati sequestrati mentre non ha voluto dire dove è stata nascosto il resto della refurtiva.
I carabinieri sono riusciti a ricostruire tutta la dinamica della vicenda e ad attribuire all’uomo entrambi i furti.
Considerate le delicate condizioni di salute il marocchino è stato portato al pronto soccorso dell’ospedale di Pontremoli dove è stato medicato dai sanitari; i militari lo hanno poi condotto nella mattinata successiva al carcere di Massa. Per lui è scattato anche il divieto di dimora
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