Il Tirreno

caso di omonimia 

Il “comunale” Dario Pantera: «Il candidato non sono io»

MASSA. Hanno cominciato i parenti, poi si sono aggiunti gli amici e i conoscenti: tutti che gli telefonano e gli chiedono perché si sia candidato senza dir nulla a nessuno. In realtà Dario Riccardo...

1 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Hanno cominciato i parenti, poi si sono aggiunti gli amici e i conoscenti: tutti che gli telefonano e gli chiedono perché si sia candidato senza dir nulla a nessuno.

In realtà Dario Riccardo Pantera, 60 anni, dal 1979 dipendente comunale, in lista proprio non c’è. Il nome di Dario Pantera che compare nella lista Tutto per Massa, a sostegno del candidato a sindaco Francesco Mangiaracina non è il suo. Un caso di omonimia.

«Mi hanno chiamato tantissime persone e tante continuano a farlo - spiega il dipendente comunale - mi chiedono se sono candidato. Rispetto tutti i candidati e le idee di tutti, ma io non sono in alcuna lista e in ogni caso la mia identità politica mi porta a sinistra. Confermo, quindi, che si tratta di omonimia e il nome che compare nella lista Tutto per Massa non è il mio».

Del resto, visto il numero di consiglieri (709 in totale) i casi di omonimia erano davvero prevedibili, considerando anche la diffusione di alcuni cognomi in città.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera