Meteo
Tentano di rubare nella notte al Supermercato Lidl
Aulla: vetrina rotta, scatta l’allarme e i ladri messi in fuga Raid di lunedì, convalidato l’arresto di un marocchino
AULLA. Ennesimo episodio criminoso ai danni di una attività commerciale ad Aulla, dopo quello triplice avvenuto nella notte fra lunedì e martedì e di cui parleremo in seguito. Ad essere preso di mira, nella serata di mercoledì, è stato il supermercato Lidl di viale Lunigiana, dove i soliti ignoti hanno completamente rotto la porta principale, lasciando evidenti segni del loro passaggio sulla porta a vetri interna e sul retro. Un chiaro tentativo di furto, fortunatamente non riuscito, poiché suonava l’allarme e interveniva il servizio di vigilanza privato dei Pretoriani (allertati da Mondialpol), che provvedeva immediatamente ad avvisare i Carabinieri di Pontremoli. I militari dell’Arma arrivavano subito sul posto; le indagini sono in corso, e potrebbero essere agevolate dall’impianto di videosorveglianza del supermercato.
Un episodio, l’ennesimo, che non fa dormire sonni tranquilli ai cittadini aullesi, molti dei quali sono preoccupati per l’escalation di furti tentati e andati a segno negli ultimi giorni. Anche se, come diciamo a parte, le statistiche dei carabinieri dicono che gli episodi sono in calo.
Divieto di dimora per il marocchino arrestato dopo i raid. E intanto, come accennavamo, è approdata in tribunale la vicenda della notte movimentata, quella fra lunedì e martedì ad Aulla, con tre episodi. Il più grave era stato ai danni della pizzeria al taglio di Natale Calvo in piazza Mazzini, dove era stata spaccata la porta a vetri fra mezzanotte e le tre del mattino ed era stata sottratta la cassa, che conteneva circa 800 euro. Come avevamo scritto nei giorni scorsi, nella pizzeria al taglio è attivo un sistema di videosorveglianza che è stata d’aiuto ai Carabinieri, da subito impegnati nelle indagini.
Il furto con destrezza alla pizzeria era stato anticipato a pochi metri di distanza, al bar Giove, all’angolo fra via Tambura e via Nazionale. Anche in questo caso era stata spaccata la porta a vetri di ingresso e si era immediatamente attivato l’allarme, che aveva richiamato subito sul posto i Carabinieri. Come nella pizzeria di piazza Mazzini, era stata sottratta la cassa, ma con pochi euro, visto che alla chiusura questa viene svuotata.
Ma non era finita qui, poiché le attività criminali notturne erano proseguite e avevano avuto come bersaglio anche il supermercato Penny Market in via Nazionale, verso il casello autostradale. Al Penny Market i soliti ignoti avevano “soltanto” danneggiato le vetrine esterne, ma, fortunatamente, non erano riusciti ad introdursi per sottrarre la merce.
Grazie alle indagini e alle telecamere, i carabinieri erano riusciti ad arrestare un cittadino marocchino, Jamal Erraouibia, di 22 anni (li compirà ad agosto). A lui sono stati contestati due dei tre episodi della notte movimentata, i furti al bar Giove e alla pizzeria Natale Calvo, non il danneggiamento al Penny.
L’avvocato difensore d’ufficio, Antonio Figaia, ha chiesto i termini a difesa, e così il processo vero e proprio si celebrerà il 3 luglio; per Erraouibia, accusato di furto aggravato, la direttissima è servita per stabilire se l’arresto fosse o meno da convalidare; dopo il fermo a seguito delle indagini, i carabinieri della compagnia di Pontremoli d’intesa con la procura lo avevano infatti portato in carcere. L’avvocato ha fatto notare che il suo assistito era incensurato e che l’arresto non era avvenuto in flagranza di reato. La decisione del giudice Serra è stata quella di convalidare l’arresto limitatamente al primo furto al bar Giove, e poi di applicare la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Massa-Carrara. Il marocchino, che si è avvalso della facoltà di non rispondere, risulta senza fissa dimora, ma su questo punto sono in corso approfondimenti. Dopo il raid della notte tra lunedì e martedì, il sindaco Roberto Valettini aveva nuovamente allertato l’Arma dei Carabinieri, chiedendo una attenzione particolare alla zona in cui si trova il bar Giove, zona più degradata di altre per la vicinanza con le aree ferroviarie dismesse della Pontremolese.
Gianluca Uberti
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
