Italia
Massa, sos del commercio: «Questa Ztl così non funziona»
Daniela Bertilorenzi raccoglie altri negozianti e operatori: «Servono modifiche, più elasticità, orari parziali»
MASSA. Ad accompagnare le loro dichiarazioni ci sono i gesti scaramantici di chi sa che da un momento all'altro tutto potrebbe cambiare, e talvolta cambiare in peggio. Qualcuno sottovoce la chiama “via Crucis” e degli elementi paragonabili ci sono: le stazioni potrebbero essere i negozi con i neon ancora accesi. Le croci, invece, potrebbero essere rappresentate dai cartelli con su scritto “Vendesi”, segni indelebili sulla pelle di chi ha sognato di gestire un'attività propria. E purtroppo quel sogno l'ha visto svanire piano piano, di mese in mese, di bolletta in bolletta. Lo sguardo dei commercianti del centro storico di Massa, spesso ricade proprio con timore su quei cartelli tanto inequivocabili quanto fluorescenti. Ed è proprio quel timore che li ha spinti a chiedere aiuto.
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«Nessuno chiede al sindaco di sanare 40 anni di cattiva gestione del Comune, ma si sono persi di vista i commercianti». A parlare è Daniela Bertilorenzi, titolare del negozio di estetica "Le Carezze low cost" di piazza Aranci. È lei ad aver deciso di aggregare le voci dei commercianti del centro, in particolare dei titolari di un fondo nei pressi di piazza Aranci. Certo non tutto è così funereo come descritto: a guardarla sotto un'altra lente, via Guidoni, ad oggi è ancora una strada che resiste, con alcuni negozi storici e con le nuove aperture degli ultimi mesi. Il vecchio e il nuovo si sono incontrati in questa strada, animata in questi giorni da un forte mormorio. Anche a Massa, così come sta accadendo in altri comuni in cui la zona traffico limitata è attiva 24 ore su 24, i commercianti del centro storico stanno facendo comunella per richiederne l'apertura parziale. E in particolare un'apertura mattutina, estesa non solo ai residenti, che permetta ai negozianti di essere avvicinabili quanto basta per farsì che qualcuno entri in negozio, dia un'occhiata e magari acquisti qualcosa. Qualche ora di libero passaggio, insomma, chiedono i negozianti, e più parcheggi gratuiti, magari con il disco orario. «Per superare il problema della ztl abbiamo dovuto ridurre il costo della nostra professionalità – continua la Bertilorenzi – okay limitare il traffico, ma è necessario gestire il contorno in maniera decente. Servono più parcheggi gratuiti. Aprendo la strada che da via Cavour procede verso via Guidoni e sistemando alcuni dossi per limitare la velocità, si consentirebbe ai commercianti di respirare nuovamente».
Si aggiungono all'unisono anche le voci dei titolari de "Gli Svizzeri", la drogheria caffetteria di via Cairoli: «Ci siamo contati diverse volte – afferma Stefano Belatti, titolare del locale - e la maggior parte di noi commercianti ha sempre sostenuto la contrarietà ad attivare la ztl. Per quelle tre o quattro persone favorevoli, però, è stato deciso così. Non stiamo parlando di un disagio, per noi questa situazione è una rovina. E sono anni che ci battiamo per modificarla».
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Bocciato il parcheggio di piazza dei Narcisi da Silvana Pescaglini, titolare dell'edicola di via Guidoni: «Non abbiamo turisti ma abbiamo la ztl, eppure 24 ore su 24 non può funzionare. Credo che debba essere attivata dalle 17 in poi». Accanto a lei anche i nuovi gestori de "il Dolce momento" di via Guidoni lamentano la presenza delle impalcature di Palazzo Ducale, che questa stagione impediranno loro di allestire i tavoli esterni. E pochi metri più avanti, intenta a ripulire la vetrina della propria merceria, anche Nadia Ginesi si accoda alle richieste avanzate dagli altri commercianti prima di lei «lo chiediamo per l'ennesima volta, chiediamo un sistema di parcheggi con il disco orario perché qua sta diventando una via crucis».
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