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«Infarto, meglio chiamare subito il 118»
Interessante corso all’Opa di Massa: «Andare al pronto soccorso può voler dire perdere tempo prezioso»
MASSA-CARRARA «Vogliamo cercare di sopravvivere all’infarto acuto? Al primo dolore toracico chiamare subito il 118 e non perdere altro tempo: questo il soccorso efficiente e rapido»: è questo l’invito giunto dal corso convegno sull’infarto acuto dell’Opa. «Hai un dolore toracico? Chiama il 118», questo in estrema sintesi il primo messaggio emerso in modo chiaro da questo importante corso convegno interregionale. Ancora troppi i pazienti che ogni giorno giungono al pronto soccorso dei nostri ospedali con questo sintomo perdendo in questo modo tempo prezioso. Perdere tempo, dal momento della comparsa del sintomo, significa aumentare le probabilità di morire di infarto e questo è un problema di grandi dimensioni. Il mio desiderio è che noi insieme ai responsabili del 118 che oggi partecipano a questo evento facessimo passare dopo questa importante giornata. Un incontro stampa a livello di tutta la nostra area per sensibilizzare la popolazione che nel momento si avverte un forte dolore toracico non deve andare al pronto soccorso ma chiamare subito il 118». Così ha detto in apertura dei lavori del corso-convegno interregionale dal titolo: «L’infarto miocardico acuto - Stemi nel 2018» il dottor Luciano Ciucci Direttore Generale della Fondazione Toscana”Gabriele Monasterio” per la Ricerca Medica e di Sanità Pubblica - Cnr. Il corso accreditato Ecm, promosso dalla stessa Fondazione “Gabriele Monasterio” e dal 118 di Massa-Carrara si è tenuto nella sala convegni della ‘ospedale pediatrico apuano. Un corso di elevato profilo professionale e formativo che ha visto la presenza di esperti che hanno affrontato tutti i vari aspetti del’infarto acuto: dalla diagnosi precoce attraverso l’elettrocardiogramma eseguito sul territorio all’intervento di angioplastica in sala di emodinamica ma coralmente è stata sottolineata l’importanza di non perdere tempo: ai primi sintomi e chiamare subito il 118. Presenti i vertici del 118 dell’area Massa-Carrara – Lunigiana-Versilia Lucca: dott. Luca Nicolini – direttore della Centrale operativa dei questa arera; dottor Umberto Roberto Vatteroni, Responsabile Struttura 118 e soccorso cave Massa-Carrara Lunigiana; il dottor Giovanni Orlandi Direttore Unità operativa Neurologia dell’Azienda sanitaria; il dottor Gino Volpi Direttore Struttura operativa complessa multizonale Asl Centro –Pistoia e professore di Neurologia Università di Firenze; Dott. Luca Fialdini vice presidente provinciale Ordine professioni infermieristiche di Massa-Carrara. E soprattutto specialisti, medici di medicina generale giunti anche dall’Umbria e dalla Liguria, medici del 118 e da infermieri nonché responsabili di Istituti scolastici superiori. Presente anche in qualità di responsabile scientifico la dottoressa Maria Laura Valcelli referente per la formazione del personale sanitario 118, la dottoressa Alessandra Landini sempre del 118 Referente per la formazione al Volontariato e utenti esterni, il dottor Fabio Rota Conti, medici del nostro pronto soccorso, della Versilia e, come dicevamo di altre Regioni. Da sottolineare che anche il dottor Alberto Ranieri De Caterina era componente la segreteria scientifica. Mentre nella sala convegni i lavori del convegno procedevano l’attività in sala emodinamica non si è fermata, ben tre emergenze con persone di varia età dai 34 ai 70, colpite da infarto acuto, questa malattia non conosce soste. Il corso prevedeva anche collegamenti live con la sala ed i partecipanti hanno condividere le scelte terapeutiche e gli interventi dei professionisti della Fondazione C.N.R. operativi 24 ore su 24, il tutto trasmesso su grandi schermi. Vero mattatore della giornata il dottor Sergio Berti, direttore del corso, e dell’Unità operativa complessa di Cardiologia Diagnostica ed Interventistica Ospedale del Cuore della stessa Fondazione “G. Monasterio”. Ogni anno, con la sua equipe tratta più di 400 infarti acuti. «Questo evento è un corso - dice il dottor Berti – ma soprattutto un momento di confronto tra tutti gli attori che operano quotidianamente per combattere l’infarto acuto. L’obiettivo è quello di mettere a fuoco le problematiche e gli aspetti che caratterizzano la nostra rete per la cura immediata dell’infarto acuto pensata in una riunione del dicembre del 1999. Dobbiamo essere orgogliosi del lavoro fatto e del risultato ottenuto, oggi la nostra rete è una delle più consolidate in Italia». Al convegno il caposervizio del Tirreno di Massa-Carrara, Massimo Braglia, ha portato il saluto del direttore Luigi Vicinanza.
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