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Fratelli d’Italia e il modello Pistoia

Fratelli d’Italia e il modello Pistoia

A presentare la lista c’è il sindaco che ha sconfitto la sinistra. Guidi: faremo così

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MASSA. Fratelli di Italia ne è convinta: il centro destra può “scalare” palazzo civico e governare la città. E, per confermare che la possibilità - concreta - c’è, si gioca la carta Alessandro Tomasi, il sindaco trentanovenne che lo scorso giugno ha strappato al centrosinistra, dopo 70 anni, la roccaforte rossa di Pistoia. Lo ha fatto - ecco il parallelismo con Massa - sostenuto da un centro destra unito. È guardando a lui che Fratelli di Italia sostiene la candidatura dell’avvocato Francesco Persiani. A Tomasi, Fratelli di Italia chiede in prestito - lo ammette scherzosamente il coordinatore provinciale Marco Guidi - slogan e impostazione della campagna elettorale. Uno slogan “Ora o mai più” che è consapevolezza della posta in gioco: «Siamo uniti di fronte ad un centrosinistra dalle mille facce, rappresentato dal sindaco uscente, da Sergio Menchini, dai 5 Stelle che in questa città sono a sinistra, sono quelli - Guidi rincara la dose - che sostengono l’occupazione della casa rossa». Tomasi come simbolo del centrodestra che espugna e - aggiunge Guidi - «del buon governo, della capacità di essere sindaco di tutti».

Perché Fratelli di Italia - parola di Alessandro Amorese, dirigente nazionale e capolista per il consiglio comunale - «ha ragionato per vincere». Ed è in quella logica che lo stesso Guidi - ricorda Amorese - ha fatto un passo indietro rinunciando a candidarsi a sindaco: «A lui va il ringraziamento perché ha dimostrato che l’umiltà non è dote di tutti».

Poi una stoccata agli avversari e alle liste che li sostengono: «Non liste civiche - spiega Amorese - ma liste ciniche. Vecchie, in continuità con il passato, rispetto all’esigenza di cambiamento». Un’ esigenza che Fratelli di Italia si propone di cogliere con due impegni messi nero su bianco:«La prima giunta del centro destra sarà finalizzata all’uscita da Gaia. Acqua pubblica e - aggiunge Amorese - risposte all’emergenza abitativa».

Un progetto di governo, certi di poter gettare un ponte tra locale e nazionale contando sui referenti in parlamento. E non è un caso che, ieri pomeriggio, all’enoteca Pane e Pomodoro, alla presentazione delle liste di Fratelli di Italia ci siano anche il deputato Giovanni Donzelli (FdI) e il senatore Massimo Mallegni (Fi). È Mallegni a ribadire che le condizioni per vincere ci sono tutte:«Qui il centrodestra ha superato il 37% alle politiche. La gente ha bisogno di dialogare con chi è al di fuori del sistema. Un sistema che non ci ha regalato il decoro, ha aumentato le tasse, ma non l’occupazione».

(c.s.)

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