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Gussoni ritrovato: la traccia giusta del segugio Aslan
Soddisfazione per l’esito della vicenda, il grande ruolo dei 300 “cacciatori” e del cane del Soccorso alpino
PONTREMOLI. Passati gli attimi concitati della paura e poi del grande sollievo, c’è un po’ più di rilassatezza nel racconto dei due giorni di paura che hanno accompagnato la ricerca dell’ex sindaco di Pontremoli ed ex presidente della Provincia di Massa Carrara, Franco Gussoni, ritrovato vivo ed in buona salute martedì mattina poco lontano dalla frazione di Bassone da cui era scomparso. Ed anche il figlio di Franco, Cesare Gussoni, proprio lui che per primo aveva lanciato l’allarme la domenica mattina quando non lo aveva visto rientrare dopo la Messa, contatta al telefono dal Tirreno appare ora decisamente più sollevato. «Sì, la paura è stata davvero tanta, per fortuna ormai è tutto alle spalle. Adesso mio padre è ancora ricoverato al reparto di rianimazione del Noa di Massa ma sta decisamente meglio. Ha passato una notte tranquilla, riposando bene ed anche i medici sono molto fiduciosi».
Insomma la vicenda si è conclusa bene nonostante fossero in molti, nella nottata tra lunedì e martedì, a temere che fosse ormai accaduto il peggio. Invece poche ore dopo, precisamente attorno alle 8,15, la squadra di caccia n.47 di Bassone ha ritrovato Gussoni in un viottolo sano e salvo.
Ma oltre al grande ruolo compiuto da parte dei gruppo di cacciatori (che sono la sintesi e la testimonianza delle oltre 300 persone che nei due giorni si sono adoperate per la ricerca) un importante contributo al ritrovamento lo ha offerto Aslan. Di chi stiamo parlando? Ma del cane segugio dell’unità molecolare del Soccorso Alpino del Sast e del Sasl che ha dispiegato sui vari fronti i propri tecnici, sanitari, e unità cinofile. Aslan, segugio di Sant’Umberto, dopo aver annusato campioni di materiale appartenente al disperso, ha immediatamente trovato la traccia e ha guidato i soccorritori per circa 5/6 Km lungo una strada fino ad un sentiero che si addentrava nel bosco. L’oscurità e soprattutto il terreno bagnato, che non permetteva al segugio di individuare gli odori, hanno poi impedito al gruppo cinofilo di proseguire la ricerca. Ma la traccia individuata da Aslan era giusta, infatti Gussoni è stato poi avvistato in un canalone in località Fontanini, a circa 200 metri dal punto segnalato dall’unità molecolare del Soccorso Alpino.
Su come sia accaduta la vicenda le prime ricostruzioni ipotizzano che Gussoni possa essere scivolato mentre camminava sul ciglio della strada ed essere quindi rotolato in una scarpata (ed alcune escoriazioni sul viso avvallerebbero questa ipotesi). Fortunatamente è riuscito ad aggrapparsi ad un albero evitando di proseguire la caduta in un burrone. A sostegno di questa teoria i primi soccorritori hanno poi trovato, una decina di metri sopra al luogo del ritrovamento, una scarpa e un cappello dello stesso Gussoni, probabilmente perso nella caduta.
Tanti ancora i messaggi di soddisfazione per il buon esito della vicenda come quello del capogruppo di maggioranza, Jacopo Ferri “Grazie, davvero di cuore, a tutti coloro i quali si sono impegnati nelle ricerche di Franco Gussoni e hanno consentito il ritrovamento. È una bellissima notizia per tutti: il pensiero corre a chi ha vissuto giorni di angoscia e potrà riabbracciarlo” o ancora del gruppo Praticamente Democratici del Pd di Pontremoli: «Sono stati giorni e notti angoscianti. I cacciatori, anche questa volta, ci sono riusciti perchésono una risorsa che conosce davvero il nostro territorio e spesso lo preservano. Franco ha resisitito, con una tempra da uomo solido e d'altri tempi, nonostante tutto e dopo due giorni all’addiaccio con un meteo decisamente avverso. Un ringraziamento a tutti coloro che con la loro professionalità hanno portato a buon fine questa brutta avventura, strutture operative e volontari, ma anche a chi solo con la semplice presenza, discreta, era lì con per fare qualcosa, qualsiasi cosa potesse lenire la disperazione e la preoccupazione. Franco è stato un uomo politico importante, ma soprattutto un uomo buono e onesto e in tanti ieri l'hanno dimostrato».
Riccardo Sordi
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