Il Tirreno

Affaire ente camerale di Massa-Carrara, tutti prosciolti

Affaire ente camerale di Massa-Carrara, tutti prosciolti

Il gup: il fatto non sussiste, prosciolti i 14 indagati nel caso della segreteria generale

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Tutti prosciolti dalle accuse, perché il fatto non sussiste. Insomma, un’assoluzione piena, in sede di udienza preliminare, per i componenti delle giunte della Camera di Commercio che secondo la Procura avrebbero di concerto agito per favorire la nomina a segretario generale di Francesca Cordiviola. E lo avrebbero fatto con una serie di atti, prendendo tempo, nominando nel frattempo segretari generali di altre Camere di Commercio, per fare in modo che la Cordiviola arrivasse ad avere i titoli per poter concorrere a quel ruolo. Una vicenda che risale ad alcuni anni fa (dal 2013 a inizio 2015), ma arrivata al dunque, gli avvocati difensori sono riusciti a dimostrare la piena liceità del comportamento dei loro assistiti. In sostanza, tutti gli atti adottati erano assolutamente trasparenti ; proprio in quelle more, stava prendendo campo la riforma delle Camere di Commercio e le prospettate fusioni. Morale: tra l’altro, la Cordiviola non è diventata segretaria generale. La decisione del gup Ermanno De Mattia chiuse così la partita giudiziaria della Camera di commercio: in precedenza, altre assoluzioni e proscioglimenti c’erano state anche per il fotovoltaico.

Ma vediamo il dettaglio: imputati erano Norberto Ricci (avvocato Virginio Angelini); Alessandro Beverini (avvocato Virginio Angelini); Francesca Cordiviola (avvocato Annarosa Francini); Alessandro Enrico Alberto Caro (avvocato Annarosa Francini), Andrea Ghirlanda (avvocato Adriano Martini), Maurizio Narra (avvocato Carlo Giovanni Lattanzi), Gianfranco Oligeri (avvocato Adriano Martini), Arnaldo Tonarelli (avvocati Roberta Caldani e Francesco Persiani), Anselmo Ricci (avvocato Adriano Martini), Dino Sodini (avvocato Adriano Martini), Paolo Arpagaus (avvocato Paolo Bertoncini), Vincenzo Tongiani (avvocato Adriano Martini), Giancarlo Tonini (avvocato Adriano Martini), Alessandra Vignali (avvocato Enzo Frediani).

Per tutti il procuratore capo Aldo Giubilaro, titolare dell’inchiesta, aveva chiesto il rinvio a giudizio. Per tutti il reato contestato era di abuso d’ufficio, perché come detto avrebbero attuato una serie di iniziative (convenzioni, nomine di commissioni di valutazione) per arrivare al presunto risultato di favorire la dirigente Cordiviola; in più l’ex presidente Ricci, l’ex segretario generale Beverini e la dirigente Cordiviola, dovevano rispondere anche di associazione a deliquere. Ma il gup De Mattia, sentiti gli avvocati difensori, ha dato loro pienamente ragione: atti leciti, il fatto non sussiste. Prosciolti per tutte le ipotesi di reato. (m.b.)



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera