Il presidio
La Cgil: «Ci costituiremo parte civile»
Incontro con il prefetto Ricci dopo il corteo. Andrea Figaia (Cisl): «Troppo tardi la pensione a 63 anni»
CARRARA. Sindacati e i due sindaci di Massa e Carrara, Alessandro Volpi e Francesco De Pasquale, incontrano il prefetto Enrico Ricci subito dopo il corteo. E dal segretario di categoria della Fillea Cgil, Roberto Venturini, parte la proposta: «Ci presenteremo come parte civile nel processo penale che ci sarà, con quelli che saranno individuati come i responsabili dalla procura». È la prima volta che accade.
«Il prefetto è stato disponibile - spiega Venturini - ha detto che girerà le nostre richieste al ministero, disponibile a fare un tavolo fra imprese e sindacato. E a denunciare se c’è da fare delle denunce, ora valuteremo. Noi siamo tornati sull’idea che le cave che non rispettano le norme devono essere fermate, il reato di un omicidio sul lavoro è una cosa importante che va introdotta. E poi, anche dagli input nazionali che ci arrivano, abbiamo deciso di presentarci come parte civile nel processo penale che ci sarà».
Per Giacomo Bondielli, della Filca Cisl, «ogni volta che si muore si deve procedere ad una verifica di tutti gli step operativi dell'azienda, dalla regolarità amministrativa a quella relativa alla sicurezza. Dove si muore si scannerizza e poi si interviene. Patente a punti: chi sbaglia paga, più si sbaglia più si va incontro a limitazioni operative, fino al ritiro della concessione. Il comune di Carrara deve verificare la correttezza di tutte le cave in attività, inserire nella normativa di sua competenza il tema della sicurezza e quella della filiera locale, compresa la definizione di forme di contingentamento».
Gli fa eco il segretario della Cisl Andrea Figaia L'età media avanza sempre più, i nuovi operatori di cava devono essere formati in via continuativa, l'impegno per ridurre l'età pensionabile va concretizzato subito: i 63 anni attuali sono troppi».
E apre un dubbio: «Rimane aperta la questione relativa al rappresentante per la sicurezza nei luoghi di lavoro: se, come si dice in città, quello della ditta in questione aveva dato le dimissioni da questo delicato incarico, allora mi domando: dopo 14 morti in cava in meno di tre anni, possibile che a Carrara, in Toscana, si possa lavorare in cava senza questa figura?»
Libero Red Dolce
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