Italia
«Ci ha rassicurato: sì, sto abbastanza bene»
I soccorritori: «Era raggomitolato vicino a un torrentello, ha bevuto un bicchier d’acqua tutto d’un fiato»
PONTREMOLI. «L’importante è che tutto si sia concluso bene, comunque non l’ho trovato io da solo il merito è di tutta la squadra». Vuole, giustamente, condividere ogni onore uno degli “eroi di giornata”, ovvero Roberto Conti di Zeri, che assieme ai suoi compagni della squadra di caccia n.47 di Bassone ha ritrovato Franco Gussoni alle prime ore dell’alba. Roberto è quasi un amuleto vivente dei soccorritori visto che tra cacciatori e raccoglitori di funghi che si sono persi nel dedalo dei boschi lunigianesi, ha contribuito a ritrovare circa una quarantina di persone. Il suo racconto parte dall’avvio delle ricerche al mattino: «Eravamo partiti da poco, ci eravamo disposti a ventaglio di modo da coprire un’area più vasta possibile, risalendo i boschi appena sopra l’abitato di Bassone dove i cani molecolari avevano fiutato le ultime tracce dello scomparso». Ed è stato poco dopo quelle prime fasi che c’è stato l’avvistamento: «Sì, io ero assieme ad un mio compagno (Roberto Ribolla di Bassone) e lo abbiamo visto raggomitolato in un acciottolato nei pressi di un piccolo corso d’acqua visibilmente intirizzito e con la parte inferiore del corpo quasi completamente scoperta. Fortunatamente non si deve essere mosso perché nelle vicinanze ci sono delle pericolose scarpate e c’era il forte rischio di precipitare in qualche burrone».
Dopo aver chiamato i compagni che si sono precipitati sul posto, hanno immediatamente coperto Gussoni con le loro giacche: «L’ho anche abbracciato un po’ per cercare di scaldarlo, poi gli ho dato un bicchiere d’acqua che ha svuotato in un istante».
Gussoni, visibilmente scosso e provato «non rispondeva alle nostre domande ma comunque ci è parso da subito in condizioni di salute discrete».
Conti non nasconde la grande gioia: «Devo dire che stamattina (ieri per chi legge, ndc) eravamo partiti piuttosto pessimisti. Dopo due notti decisamente fredde per la stagione (ieri notte a Bassone il termometro ha segnato anche 5 gradi) e con l’abbondante pioggia caduta c’era il timore che le possibilità fossero ridotte al lumicino. Per fortuna Gussoni ha dimostrato di avere una tempra davvero fuori dal comune». Come del resto ci certifica anche Antonio Beschizza, della Venerabile Misericordia di Pontremoli, tra i primi a prestare soccorso all’ex sindaco: «Gussoni non aveva grosse ferite o problemi di altra natura. Presentava solo alcune lievi escoriazioni al volto, probabilmente dovute ad una caduta, ma per il resto le sue condizioni sono apparse non preoccupanti». Dopo essere stato trasportato nell’ambulanza Gussoni ha risposto alle sollecitazioni dei soccorritori: «Gli abbiamo chiesto se avesse delle zone del corpo che gli dolessero in maniera particolare. Ci ha subito rassicurato su questo aspetto anche se era in uno stato di confusione. Comunque visto le condizioni atmosferiche e la temperature ha dimostrato una grande capacità di resistenza». (r.s.)
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