Il Tirreno

«Mi candido a difesa dell’ambiente»

«Mi candido a difesa dell’ambiente»

Andrea Biagioni presenta Area 2018 e la sua candidatura: «Una sinistra fatta di persone e non partiti»

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MASSA. Il loro obiettivo è un progetto unitario per la sinistra. E per raggiungerlo, quell’obiettivo, Area 2018 decide di giocarsi la partita delle amministrative. Candida a sindaco Andrea Biagioni: 52 anni, operaio, sindacalista della Fiom Cgil prima e poi protagonista attivo della vita politica e sociale della nostra città. Biagioni è stato animatore e promotore dei comitati ARU che contestavano il regolamento urbanistico; impegnato nei movimenti per l’acqua pubblica e tra i promotori per il No al referendum costituzionale del 4 dicembre. A sostenere la candidatura di Andrea Biagioni, una lista con 32 candidati. Capolista di Area 2018 è Mario Pucci, medico, impegnato da anni nel volontariato.

«Area 2018 per un progetto unitario a sinistra - spiegano i sostenitori - nasce dalla certezza che per Massa sia necessaria un po’ più di sinistra con la voglia di cambiare se stessa prima ancora che la città. Una sinistra fatta di persone, non di partiti. Una sinistra civica, ecologista e soprattutto alternativa al dilagante conformismo della politica locale. Qualcuno, prima della partita - da Area 2018 arriva la stoccata - ha pensato di lasciarci in panchina. Ci hanno considerato delle riserve senza capire che per dar forza alla sinistra bisognava uscire dalle riserve invece. Ma abbiamo accettato la sfida per “risvegliare” la nostra città con passione, con entusiasmo e con spirito di servizio».

Poi un riferimento agli obiettivi di governo che la lista si prefigge: «Siamo convinti che “risvegliare” la città significhi ripensare la comunità, il suo potere decisionale, l’organizzazione degli spazi urbani, la bellezza dei luoghi da difendere e valorizzare e, non ultima la sua riqualificazione ambientale, economica e sociale ripartendo da politiche attive in difesa del lavoro e della buona occupazione. Noi che apparteniamo al mondo della solidarietà, proponiamo la tutela dei beni comuni, la difesa e l’estensione dei diritti civili e sociali che significa mettere i più deboli al centro garantendo anche a Massa l’efficienza, la qualità e la piena fruibilità dell’insieme dei servizi pubblici primi fra tutti la sanità, i trasporti e la scuola.Di più, proponiamo un’idea di democrazia “dal basso” incentrata sulla partecipazione reale delle persone. Vogliamo colmare il fossato che ancora oggi esiste tra la politica istituzionale e chi si impegna nei contesti di vita e di lavoro di tutti. Una proposta che mette al centro rendendole protagoniste le persone. La nostra lista è fatta di uomini e donne di ogni età. Casalinghe, disoccupati, operai, pensionati, medici, commercianti, studentesse, artigiani, professionisti, piccoli imprenditori che immaginano e vogliono una città migliore».

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