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Il premio Lunezia torna alle origini e riconquista Aulla
La ventitreesima edizione, a luglio, sarà in Lunigiana Il sindaco Valettini: un salto culturale importantissimo
AULLA. Dopo otto anni a Marina di Carrara, torna ad Aulla, per la sua 23esima edizione, il Premio Lunezia, la manifestazione canora che premia il valore musica-letterario della canzone italiana, nata da un’ idea del suo patron, lo spezzino Stefano De Martino. Un graditissimo ritorno per Aulla, un ritorno che lega la città dei due fiumi a La Spezia per un inedito gemellaggio che travalica i confini regionali. Infatti, ieri mattina, nella sala giunta del palazzo comunale aullese, alla conferenza stampa di presentazione della partnership con la capitale del Levante ligure, seduti accanto al sindaco di Aulla, Roberto Valettini, c’erano il primo cittadino di La Spezia, Pierluigi Peracchini, e il suo assessore Paolo Asti, naturalmente soddisfatti e felici per la novità rappresentata dal gemellaggio, che riporterà il Premio Lunezia ad Aulla, per tre date, giovedì 19, venerdì 20 e sabato 21 luglio, mentre la serata conclusiva si svolgerà a La Spezia tra la fine di agosto e i primi giorni di settembre.
«È motivo di grande soddisfazione che il Premio Lunezia torni alle sue origini - ha dichiarato Valettini - e torni anche con una prospettiva importante, intanto di joint venture con la città di La Spezia, quindi con un flusso turistico e culturale che non può che essere benefico per noi. In secondo luogo, perchè quest’anno vi è il patrocinio del Ministero della cultura e il coinvolgimento della Rai. Quindi, Aulla fa un salto culturale forte, non limitandosi ad alcune sagre paesane, simpatiche e belle, ma inidonee per le dimensioni di questa città, e si allarga ad altre aspirazioni che sono intenzionato a dare a questo territorio». A Valettini ha fatto eco Peracchini, secondo il quale «il Premio Lunezia rappresenta una delle più grandi eccellenze nel panorama artistico - letterario italiano e sono particolarmente soddisfatto che sconfini in Liguria. La collaborazione con l’«mministrazione comunale di Aulla credo che sarà molto fruttuosa - ha aggiunto Peracchini - ed è solo il preludio a progetti turistici che coinvolgeranno insieme i nostri territori».
Aulla si riappropria, quindi, di una manifestazione oggi patrimonio della cultura musicale italiana, patrocinata dal Ministero della cultura e la cui prima edizione andò in scena ad Aulla, nella piccola e suggestiva piazza Cavour, nel 1996, consacrata dalla presenza di Fabrizio De Andrè e di Fernanda Pivano. Negli anni a seguire, poi, le edizioni aullesi del Premio Lunezia rimasero nel cuore di tanti per la presenza di diversi mostri sacri della canzone italiana. Oltre ai compianti Fabrizio De Andrè e Lucio Dalla, a calcare il palco di piazza Gramsci, di fronte al palazzo comunale, furono Vasco Rossi e Claudio Baglioni, Ligabue e Antonello Venditti, Elisa e Gianluca Grignani, Ivano Fossati e Laura Pausini, Vinicio Capossela e Ornella Vanoni, la PFM e Tiziano Ferro. Sono solo alcuni dei cantanti italiani che regalarono emozioni autentiche alle migliaia di presenti ed è anche impossibile dimenticare quando, nella veste di presentatore del Premio Lunezia, ci fu Fabrizio Frizzi, la cui morte ha lasciato attoniti milioni di italiani. Ma ieri mattina l'annuncio più atteso, quello relativo agli ospiti canori dell'edizione 2018, non è arrivato. Come ha spiegato De Martino, il cast verrà annunciato a La Spezia, con una conferenza stampa ad hoc, attorno al 10 luglio. Il patron del Premio Lunezia ha anche sottolineato come siano state rifiutate offerte dalla Versilia, ma sia stato preferito il ritorno ad Aulla «per la passionalità e il calore della sua gente, pur potendo trovare uno scenario finanziario migliore altrove. Tornare ad Aulla, però, ci entusiasma per il calore e il senso di tradizione che gli aullesi ci stanno trasmettendo. La manifestazione - ha precisato De Martino - dovrà essere vissuta come una risorsa per i tanti appuntamenti collaterali che si potranno organizzare durante l'anno, non ultima una scuola per l'arte canzone con allievi da tutta Italia. Questo varrà anche per la mia città». Ad anticipare qualcosa, almeno sui generi musicali che saranno protagonisti, è stato il direttore artistico della sezione big del Premio Lunezia, il produttore discografico Beppe Stanco, il quale ha rivelato che sarà dato spazio alla scena indie più commerciale e alle nuove tendenze della trap, molto seguita dai giovanissimi. Alla conferenza stampa sono intervenuti anche il vice sindaco di Aulla, Roberto Cipriani, la delegata comunale alla cultura, Marina Pratici, e la cantante Loredana D’Anghera, direttrice artistica della sezione giovani del Premio Lunezia.
Gianluca Uberti
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