Il presidio
Anmil: «Più risorse per la prevenzione»
Il presidente Paolo Bruschi: «È un bollettino di guerra, il nuovo governo istituisca un’agenda»
CARRRA. Paolo Bruschi, presidente di Anmil Massa Carra, commenta addolorato l’incidente in cava. «L’Anmil partecipa al dolore dei famigliari di Luciano Pampana morto venerdì scorso nelle nostre cave a seguito di un assurdo incidente sul lavoro che va ad allungare un triste elenco di vittime che ormai ha i connotati di un bollettino di guerra. Questo infortunio dimostra, ancora una volta che prevenzione e sicurezza non sono mai abbastanza in una lavorazione pericolosa come quella in cava».
E chiede l’istituzione di un’agenda«È ancora necessario ribadire di non abbassare mai la guardia e quanto sia importante l’osservanza delle norme di sicurezza a tutti livelli. Una delle priorità dell’Anmil è quella di chiedere con forza al parlamento e al nuovo governo che la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro vengano inserite nell’agenda istituzionale con primaria importanza e urgenza – aggiunge il Presidente dell’Anmil Territoriale Paolo Bruschi – e in particolare riteniamo che le iniziative in merito si traducano nell’investimento di adeguate risorse per la diffusione e per il rispetto della prevenzione, nel potenziamento dei controlli e dell’attività ispettiva, nonché nel rafforzamento di azioni mirate alla formazione dei lavoratori. Siamo convinti che ognuno debba fare la propria parte e, nel decennale dall’entrata in vigore del Decreto 81 del 2008, troviamo assurdo che non sia ancora completata la sua azione in quanto manca tuttora la firma ad una ventina di Decreti attuativi – conclude Bruschi – al fine di fermare il conteggio di nuove tragedie che colpiscono le famiglie italiane».
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