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Un super polo della robotica nell’area della Panda-Trada
VILLAFRANCA. Nella giornata di mercoledì si è svolto a Firenze un importante incontro che potrebbe, il condizionale è d’obbligo, segnare un percorso di riqualificazione della Panda-Trada, dando vita a nuove realtà all’interno dell’area cercando di recuperare indotto, guardando in prospettiva.
Seduti al tavolo insieme al primo cittadino Filippo Bellesi e a Jacopo Ferri, l’ingegner Pesi, rappresentante il gruppo Frati proprietario dell’area in oggetto, ed un’eccellenza italiana nel campo universitario, il professor Franco Mosca, docente all’Università di Pisa. Emerge grande positività dalle parole di Filippo Bellesi che indica questo rendez-vous, come la pietra miliare su cui si dovrà basare un progetto che vedrebbe Villafranca ospitare un polo dove si possa fare ricerca nel campo della robotica, con la possibilità di creare una clinica specializzata nel campo protesico e della microchirurgia robotica. Sarebbe un salto in avanti per il capoluogo comunale, ma per l’intera Lunigiana dando un nuovo motivo di promozione ad un territorio che ne ha famelicamente bisogno. «Non faccio promesse, ma faccio premesse. – spiega Filippo Bellesi - Innanzitutto il primo compito di un sindaco è esaminare tutte le offerte e le domande che vengono presentate. Non sono gli investimenti pubblici che possono, da soli, risollevare un comprensorio, occorrono quelli privati per aprire a nuove prospettive». Non si nasconde Bellesi, ma non mostra nemmeno tutte le carte che ha in mano, facendo ventilare però una qual certa positività sulla buona riuscita di questa trattativa «Siamo in una fase ancora embrionale del progetto, che possiamo ben definire ambizioso, ma oggi abbiamo raccolto intorno al tavolo la Regione, insieme a professori universitari e grandi nomi dell’impresa. E’ stato un incontro non solo politico, ma ad alto livello imprenditoriale. Lo sviluppo della robotica a Villafranca rappresenterebbe un grande passo in avanti anche in termini di promozione, portando un centro dove si possa fare teoria, ma anche robotica applicata grazie ad un centro dove si sviluppi la tecnologia protesica ed i robot per la microchirurgia». Il tutto dovrebbe essere coordinato dalle brillanti menti dell’Università Sant’Anna di Pisa, facendo diventare la Lunigiana, nel qual caso venga posto in essere, culla di tecnologia e sapere.
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