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Le azalee per il casco anti calvizie

Le azalee per il casco anti calvizie

Il Volto della Speranza raccoglie nelle piazze i fondi per il nuovo macchinario

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CARRARA. «Mi ha fatto più male perdere i capelli che sapere di avere un cancro». Parole terribili. Roberta Crudeli, caposala di oncologia, le ha ascoltate e non riesce a dimenticarle: «È una ferita nella propria femminilità» spiega. Per questo l’associazione “Il Volto della Speranza”, impegnata nella lotta contro i tumori, si è posta un obiettivo: l’acquisto di un macchinario che riduce, e spesso addirittura impedisce, la perdita dei capelli nelle pazienti sottoposte a chemioterapia. Oltre a Crudeli, che ne è presidente, lo annunciano il vicepresidente oncologo Alfonso del Freo e la storica segretaria Gabriella d’Ippolito. «La macchina ha due cuffie ipotermiche – spiega Crudeli – abbassando la temperatura del cuoio capelluto creano una vasocostrizione che impedisce il passaggio delle sostanze chimiche». In Toscana, solo Prato e Pontedera ne possiedono uno. Il trattamento ha una percentuale di efficacia del 40-60%. Il costo è notevole: oltre 40mila euro. Per questo Il volto della speranza ha organizzato una vendita delle azalee per domani e domenica: basterà andare in galleria a Carrara, oppure alla Coop di Avenza, o ancora a Marina in piazza Ingolstadt il Sabato e in piazza Menconi la Domenica. Oltre che in tutti Comuni della Lunigiana, l’associazione sarà presente anche al Brico center di via Marina Vecchia, a Massa. «È un primo passo – afferma Crudeli – nel frattempo invitiamo qualunque organizzazione o associazione voglia contribuire a farsi avanti: c’è bisogno di tutti». L’associazione si sostiene con iniziative di autofinanziamento, con il tesseramento e le donazioni: c’è anche la possibilità di donare il proprio 5xmille. «Il nostro scopo è quello di aiutare il malato – spiega il dottor del Freo – laddove spesso si da la precedenza alla malattia. Noi mettiamo al centro la persona nella sua globalità; la cura del corpo è fondamentale». “Il volto della speranza”, dopo 35 anni trascorsi in un edificio fatiscente nei pressi della CGIL, adesso ha una nuova sede al secondo piano dell’edficio H del monoblocco, sopra anatomia patologica. Nell’associazione prestano servizio ben 30 volontari. «Abbiamo bisogno di forze nuove – afferma Crudeli – ad ottobre faremo un nuovo corso per volontari». Nel corso degli anni, la onlus ha acquistato oltre 3 milioni di euro di macchinari: «Ne abbiamo uno per il conteggio dell’emocromo che consente ai pazienti di avere immediatamente i risultati». Moltissime le iniziative sostenute, come le borse di studio per medici, biologi, fisioterapisti: in reparto c'è una biologa che presta servizio in regime libero professionale a spese dell'associazione.«Vorremmo tornare ad avere un fisioterapista» dice Crudeli. Molte le iniziative per diffondere le linee guida mondiali per la prevenzione dei tumori: il 19 Maggio è previsto un convegno al NOA. Il 17 agosto le magliette rosa invaderanno Carrara con la "corsa della speranza". (i.r.)

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